Il 6 novembre 2025 ricorderemo Giovanni Panunzio.
Sono passati trentatré anni dalla sua barbara uccisione, ma il suo esempio di coraggio e libertà resta vivido e necessario.
Per tre anni, Giovanni ha vissuto sotto minaccia, ma non ha mai ceduto.
Ha denunciato, ha sfidato il pericolo, ha trasformato la propria vita in un atto di straordinario coraggio e resistenza contro la violenza mafiosa, difendendo la dignità del lavoro e della comunità.
La sua scelta di opporsi al racket e di vivere nella verità ci insegna che la giustizia non è solo un ideale: è un impegno quotidiano che richiede coraggio, responsabilità e integrità.
Per tutto questo, lo Stato Italiano lo ha riconosciuto vittima di mafia della Capitanata, inserito nella lista pubblica del Ministero dell’Interno e insignito come Testimone di Coraggio.
La memoria di Giovanni ci chiama ancora oggi a resistere, ricordare e continuare a scegliere la verità e la giustizia, affinché il suo sacrificio continui a illuminare il cammino di tutti noi.
Associazione Giovanni Panunzio
Eguaglianza Legalità Diritti



