Allarme Xylella nel Parco Nazionale del Gargano. I Sindaci della Città Gargano dichiarano lo stato di emergenza socio-economica e culturale per la tutela del patrimonio olivicolo e chiedono l’intervento immediato del Governo.
I Sindaci delle comunità del patto associativo “Città Gargano” esprimono la più profonda e allarmante preoccupazione a seguito della notizia, tristemente confermata, del contagio da Xylella fastidiosa che ha colpito 47 alberi di ulivo in agro di Cagnano Varano, un’area cruciale all’interno del Parco Nazionale del Gargano. L’arrivo del batterio nel cuore del nostro territorio non è soltanto un evento fitosanitario, ma una vera e propria emergenza socio-economica e culturale.
Per il Gargano e per l’intera Capitanata, l’ulivo e la produzione di olio extra vergine d’oliva non sono solo un’eredità identitaria, ma costituiscono ancor prima il pilastro fondamentale della nostra economia locale, fonte di reddito vitale per centinaia di famiglie. Il contagio, se non affrontato con la massima celerità e determinazione, e se non gestito con la massima efficacia, rischia di innescare una crisi di proporzioni incalcolabili, compromettendo il futuro del nostro comparto agricolo e la stabilità sociale.
A fronte della gravità della situazione e della rapidità con cui la Xylella si propaga, noi Sindaci della Città Gargano chiediamo con estrema urgenza al Governo, nella persona del Signor Prefetto di Foggia, di farsi promotore e garante di un’azione immediata e coordinata per:
- l’insediamento immediato di una task force interistituzionale o di un Tavolo Tecnico Ufficiale. Questo organismo deve tradurre la legittima preoccupazione in una strategia operativa coordinata e non dilazionabile;
- il coinvolgimento di tutti gli attori chiave: i Ministeri competenti (Ambiente, Agricoltura, Salute), la Regione Puglia, l’Osservatorio Fitosanitario, l’Ente Parco Nazionale del Gargano, le Organizzazioni di Categoria e i Sindaci delle comunità direttamente esposte al rischio di propagazione. È fondamentale che si dia risalto alle specificità del territorio garganico e alle esigenze dei nostri piccoli produttori.
Sosteniamo con forza l’appello alla necessità di valutare l’introduzione di misure speciali di deroga o sostegno immediate, al fine di non aggravare la situazione dei coltivatori e scongiurare l’abbandono delle colture:
- la deroga temporanea al divieto di bruciatura nelle aree montuose e impervie, dove la rimozione del materiale infetto è complessa;
- finanziamenti mirati per l’alternativa della cippatura e la corretta gestione degli scarti vegetali. L’abbandono delle colture, infatti, renderebbe paradossalmente il contagio più rapido e incontrastabile.
Il tempo a disposizione è pochissimo. La Xylella non aspetta. Confidiamo nell’autorevole e indispensabile azione del Governo affinché si possa dare una risposta sistemica, corale, e soprattutto, tempestiva a questa minaccia che rischia di “mandare in frantumi” l’intero patrimonio agro-forestale, economico e paesaggistico del Gargano.
Restiamo a disposizione per qualsiasi confronto e collaborazione, con la ferma volontà di difendere il nostro territorio.


