VICO DEL GARGANO (FG) – Ferma e indignata condanna da parte del sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio, in seguito al recente episodio di avvelenamento di quattro cani avvenuto sul territorio comunale.
Un grave episodio non solo dal punto di vista etico, ma anche giuridico. L’uccisione di animali, siano essi selvatici o domestici, tramite esche avvelenate costituisce infatti un reato punibile con la reclusione da quattro mesi a due anni. A ciò si aggiunge il reato di maltrattamento, che prevede pene detentive da tre a diciotto mesi o sanzioni pecuniarie da 5.000 a 30.000 euro.
L’Amministrazione comunale, nel ribadire la propria vicinanza alla comunità e agli amanti degli animali, ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo al caso, auspicando che le autorità competenti riescano ad individuare al più presto i responsabili.


