FOGGIA – Nel 2026, l’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza, Legalità, Diritti, da sempre in prima linea nella lotta alle mafie, porta in Lombardia, a Bergamo e Gorle, un percorso unico dedicato alla legalità, ai diritti e alla cultura civica, ispirato all’esempio di Giovanni Panunzio, simbolo nazionale della lotta al racket e riconosciuto dallo Stato Italiano come vittima di mafia e Testimone di Coraggio.
Due giornate straordinarie per promuovere coraggio, integrità e impegno civico, con eventi nelle scuole, incontri con la comunità e convegni istituzionali che coinvolgeranno magistrati, avvocati e personalità di rilievo nazionale.
- 15 gennaio – Gorle: Incontro con gli studenti guidato da don Antonio Coluccia e Dimitri Cavallaro Lioi, per affrontare le sfide legate alle dipendenze e ai valori della legalità.
Santa Messa presieduta da don Antonio con don Franco Castelli, seguita da un incontro con la comunità e le istituzioni locali.
- 16 gennaio – Bergamo: Convegno di formazione in collaborazione con il Comune di Bergamo e l’Ordine degli Avvocati, dedicato ai Testimoni di Giustizia in Italia, con interventi di magistrati, avvocati esperti e figure di rilievo nazionale come don Antonio Coluccia, Nicola Morra e Gaetano Saffioti.
Come ricordano Dimitri Cavallaro Lioi e don Antonio Coluccia, la storia di Giovanni Panunzio rappresenta un esempio straordinario di coraggio e legalità che deve essere diffuso in tutte le scuole, istituzioni, comunità religiose e spazi pubblici, per costruire una società libera dalla criminalità organizzata.
L’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza, Legalità, Diritti conferma così il suo impegno costante: essere sempre in prima linea nella lotta alle mafie, diffondendo cultura della legalità, diritti e consapevolezza civica in tutto il territorio nazionale.



