LUCERA (FG) – Bambino felice, atleta vincente. Ne è convinto il dottor Andrea Chellini, psicofisiologo che sta per condurre uno studio sperimentale sulla materia, condiviso e applicato sulle atlete dell’Asd Ginnastica Luceria. Il lavoro si intitola proprio “Relazioni tra espressioni facciali e spazi prossemici nell’influenza della performance di atlete”.
La sua illustrazione sarà presentata giovedì 15 gennaio, alle 19.30, al Circolo Unione, alla presenza del promotore dell’iniziativa, coadiuvato dai colleghi Nicola Gerbi e Alessandro De Paolis, co-fondatore della sede locale dello Studio Myo Emotion, e dalla direttrice tecnica della società, Maria Antonietta de Sio.

Chellini è un’autorità del settore, perché da sempre focalizzato sul rapporto tra mente, corpo e ambiente circostante. È l’ideatore della Embodimetria, cioè test appositamente creati proprio per analizzare le correlazioni tra i tre elementi, e per valutare con precisione come si intersecano materialmente tra loro, consapevole del fatto che ciò che avviene nel corpo a livello biologico è l’esito di ciò che accade a livello fisiologico.
Dalla sua attività, vengono fuori anzitutto le conferme che una prestazione effettuata con una buona predisposizione mentale sarà sicuramente migliore di un’altra affrontata con maggiore riluttanza, quindi compromettendone la qualità.
Chellini ritiene che di questo si possano fare misurazioni scientifiche, e si possono applicare a praticamente tutte le discipline, tra cui proprio la ginnastica ritmica in cui la componente espressiva è elemento della valutazione tecnica, quasi una finestra sullo stato emotivo della singola atleta che quindi può essere gestito e ottimizzato.
“Questa collaborazione è un bellissimo valore aggiunto che abbiamo deciso di inserire nella nostra struttura che ovviamente non è solo legata alla prestazione pura – spiega de Sio che ha oltre 40 anni si occupa della disciplina con risultati di livello nazionale – perché si tratta di un percorso che viene offerto alle ginnaste che possono così trovare nuove energie fisiche attraverso le loro emozioni, acquisendo maggiore sicurezza in quello che viene insegnato loro in palestra. Il rendimento ne potrà certamente beneficiare, sia nello sport che nella loro vita di tutti i giorni”.


