VICO DEL GARGANO (FG) – Ci sono degli appuntamenti nella vita democratica di un Paese, in cui il voto non riguarda soltanto un passaggio tecnico dell’ordinamento istituzionale, ma il modo con il quale si intende esercitare il potere. Il referendum del 22 e 23 marzo appartiene a questa categoria. Ed è per questo che, nell’incontro pubblico di sabato pomeriggio, alle ore 18.00, all’Hotel Maremonti, dedicato alle ragioni del “No”, il confronto sarà netto e senza ambiguità.
Non è in discussione il tempo di riformare le istituzioni. Al contrario: proprio perché le riforme sono necessarie, esse devono essere serie, condivise e capaci di rafforzare la democrazia, non di comprimerla. I tanti ritocchi costituzionali invece sono percepiti da molti come l’ennesimo tentativo di intervenire sui cardini della Costituzione con logiche di opportunità politica più che con una visione di lungo periodo. Quando si mettono le mani sulle regole fondamentali, la prudenza non è conservatorismo, ma responsabilità. Dire “No”, dunque, non significa difendere l’esistente per inerzia. Significa respingere l’idea che la Costituzione possa essere piegata alle esigenze della politica del momento. Significa chiedere alla POLITICA riforme migliori, costruite con un confronto ampio e con un consenso che vada oltre le maggioranze contingenti. Sono queste le motivazioni, prima ancora che su quello tecnico della riforma , per le quali diciamo “No”.
-LE MANI SULLA GIUSTIZIA- A chi serve davvero la Riforma Nordio?
Dialogano con la cittadinanza sul Referendum del 22 e 23 marzo:
- Dott. Ludovico VACCARO-Procuratore generale- Corte di Appello di Lecce.
- Avv: Mario NOBILE-Comitato Società Civile per il NO.
Modera: Dott. Daniele LABIANCA-Dottore di Ricerca in Diritto Penale-
Vico del Gargano-Hotel MAREMONTI- sabato 14 marzo, ore 18.00.



