VICO DEL GARGANO (FG) – Il voto dei comuni aderenti alla Città Gargano ha confermato un trend nazionale che lascia ben sperare per il prosieguo sostanziale e per dare un’anima politica al futuro del Gargano. Anche da noi (è palese, come nel resto d’Italia), si è votato ‘molto poco’ sulla giustizia e ‘molto assai’ per schieramento.
Il SI è stato votato da 19221 elettori garganici, il NO ha ricevuto 23663 voti. I giovani under 35, dei comuni della Città Gargano, hanno alimentato questo voto contribuendo alla vittoria del NO.
Ora sappiamo che la storia del Gargano, quella passata, è stata una storia politica che rarissime volte ha guardato alla sostanza dei fatti. Da questo voto emerge un segnale netto: la richiesta di una politica più pragmatica, una lettura sui tanti ritardi. La partecipazione, in particolare delle nuove generazioni, indica la volontà di imprimere una svolta, affidando ai garganici stessi la responsabilità del futuro del territorio. Si fa strada così l’idea di un percorso condiviso, capace di trasformare obiettivi in azioni concrete e di consolidare una vera identità della Città Gargano. Una sfida che guarda al 2026 come a un possibile punto di svolta: una politica più coraggiosa, riformista e aperta al cambiamento, in grado di misurarsi con le dinamiche contemporanee. In sintesi, una “modernità garganica” che ambisce a superare i limiti del passato e a collocare il territorio in un orizzonte più ampio. È questa la chiave di lettura del voto referendario e lo spirito con cui, oggi, prende forma una nuova consapevolezza civica.
In sintesi, più che un semplice risultato referendario, quello della Città Gargano appare come lo specchio di una politica in divenire, e allo stesso tempo, come un richiamo, l’ennesimo, ma oggi più urgente che mai, a riempire finalmente di contenuto un’azione pubblica che, finora, è rimasta troppo spesso come promessa.
Il risveglio di una parte consistente degli abitanti della “Città” e quella nuova generazione che preme per costruire un futuro vivibile, chiede di sostanziare un cammino, concretizzare degli obiettivi, consolidare una cultura della Città Gargano, una vera e propria rivoluzione del 2026. Una politica coraggiosa che sa osare, riformista, aperta alle sfide dei tempi nuovi. In poche parole “una modernità garganica” capace di confrontarsi con il resto del mondo.
Questa è la lettura che abbiamo dato del voto referendario, e con questo spirito che, oggi, siamo cittadini della Città.


