MANFREDONIA (FG) – Il Comune di Manfredonia torna a far sentire la propria voce sul progetto Energas, definito dall’amministrazione una questione “vitale” per il futuro del territorio. In una nota, l’ente ha annunciato che mercoledì 15 aprile si terrà a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, un incontro richiesto dal sindaco La Marca per riaffermare la contrarietà all’installazione del megadeposito di GPL da 60.000 metri cubi previsto in città. Alla riunione parteciperà anche la Regione Puglia.
Secondo l’amministrazione, l’obiettivo è presentare al Governo “con estrema fermezza” le ragioni tecniche e politiche che motivano il rifiuto del progetto. Una posizione che, viene sottolineato, non rappresenta una scelta di parte, ma “la ferma determinazione di un’intera città”.
Il Comune richiama anche il referendum consultivo del 13 novembre 2016, quando il 96% dei votanti si espresse contro il deposito Energas. “Quel voto non è un dettaglio: è un mandato politico chiaro, che nessuna istituzione può permettersi di ignorare”, si legge nella dichiarazione.
L’amministrazione ricorda inoltre come tutte le forze politiche locali, senza distinzioni, abbiano sempre contrastato l’opera. Gli esperti, viene aggiunto, ritengono il progetto “datato e inutile”, privo di ricadute economiche significative, incapace di generare occupazione stabile e non strategico per la sicurezza energetica nazionale, considerando il ruolo ormai marginale del GPL nelle politiche energetiche attuali.
Dalla recente conferenza dei capigruppo è emerso un fronte compatto: maggioranza e minoranza si sono dette unite nel sostenere un’azione politica forte per orientare il Governo verso un diniego definitivo.
Per il Comune, il progetto Energas è incompatibile con la traiettoria di sviluppo scelta da Manfredonia, fondata su turismo, valorizzazione del mare, sostenibilità e qualità della vita. “Due modelli di sviluppo opposti non possono convivere nello stesso territorio”, afferma l’amministrazione.


