Come districarsi tra sosia ed omonimi che fanno lo stesso lavoro

SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) – L’altro giorno il nostro Direttore Vittorio Agricola scorrendo delle fotografie in redazione, ha inviato a Peppino Laganella la foto di Fabrizio Tatarella durante un convegno, chiedendo “ma questo relatore è Saldutto?”. Peppino che in quel momento si trovava proprio con Saldutto per pranzare al Centro Commerciale in Foggia, ha fatto vedere la fotografia a Saldutto, che in diretta ha affermato: “Si tratta di Fabrizio Tatarella, mio caro amico… ci conosciamo… spesso mi fermano per strada persone che mi parlano di politica… e devo spiegare che ci assomigliano fisicamente, ci conosciamo… Altre volte mi scambiano per sacerdote…Anche se per un periodo della mia vita sembrava quello il mio destino, poi ho riversato l’attenzione sulla donna, che mi ha distratto dalla vocazione cappuccina che in un primo momento pure c’era. Volevo diventare missionario in Africa, scrissi da Pietrelcina a mia madre che leggendo la lettera negli anni ’80 scoppiò a piangere…” Saldutto ha richiesto al direttore Vittorio Agricola: “scriviamo qualcosa su questo fatto?” Autorizzata l’intervista abbiamo ascoltato proprio Giuseppe Saldutto che ci racconta questa storia singolare: “Spesso mi fermano per strada e mi scambiano per Fabrizio Tatarella, altre volte per il reverendo padre cappuccino Fra Nazario Vasciarelli. Chiedendomi preghiere e benedizioni…Poi spiegare che si tratta di persone che conosco, ma che non sono io, diventa un momento difficile, perché alcuni non ci credono e si sentono presi in giro. Per fortuna che tutti e 3 siamo persone rispettabili, personaggi popolari e pubblici, per cui camminare per strada a Foggia ma anche in provincia e Bari, diventa una cosa impossibile, considerato già la mole di persone che mi conoscono. Tante non le conosco: ma loro conoscono me, che poi si mescolano con le persone che conoscono Fabrizio Tatarella e padre Nazario Vasciarelli…In comune abbiamo padre Pio, ci conosciamo di persona, tutti e 3 scriviamo libri, ma ognuno di noi credo che sia stato fermato delle volte e scambiato per un altra persona…”.

Deliceto (Fg), 10 giugno 2012. Sul belvedere con alla spalle in castello locale: Giuseppe Saldutto fotografo assieme a Giuseppe Saldutto fotografo; li unisce Deliceto e la stessa passione per la fotografia.

LE SCHEDE DEI PERSONAGGI DI QUESTA STORIA:

Fabrizio Tatarella, è nato a San Giovanni Rotondo (Fg) il 5 gennaio del 1977. Avvocato, giornalista pubblicista. E’ stato Consigliere comunale di Cerignola per Alleanza Nazionale. E’ da sempre fra gli animatori della “Fondazione Giuseppe Tatarella” con sede a Bari. E’ figlio dell’on. Salvatore Tatarella. Nipote di Matteo fondatore del Quotidiano di Foggia e Bari  Presidente Nazionale dei “Quotidiani locali” e Giuseppe “Pinuccio” vice Premier d’Italia nel Governo Berlusconi. Ha 3 zii e suo padre nati tutti a Cerignola (Fg) che sono pubblicati su importanti libri di storia. Autore referenziato di diversi libri pubblicati tra cui “La destra italiana in Europa. Dall’europarlamento ai conservatori” per Historica Edizioni, 2024; La destra di governo. Da Pinuccio Tatarella a Giorgia Meloni Tatarella Fabrizio   –  Historica Edizioni, 2025. “La fiaccola tricolore. Antologia della giovane destra italiana dal dopoguerra ad oggi”  per  Nuova Stampa (Bari), 2008. Relatore in diversi convegni in Italia.

Padre Nazario Vasciarelli che vive nel convento dei cappuccini di padre Pio a Termoli (Cb) nella parrocchia dedicata a San Francesco, è nato il 23 giugno del 1965 a San Severo (Fg). E’ vice postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di fra Modestino da Pietrelcina (al secolo Damiano Fucci) confratello del Santo con le stimmate. Padre Nazario è stato ordinato sacerdote il 23 marzo 1991. Ha ricoperto ruoli molto importanti a livello provinciale nei Frati Cappuccini di padre Pio: Padre Guardiano a Pietrelcina. Guardiano a San Giovanni Rotondo e Rettore del Santuario di P. Pio.  Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore di Isernia nel 2013. Scrittore. Specializzato in Teologia Pastorale e Catechetica con i suoi studi e con il dottorato in Teologia sugli scritti di p. Pio, la tesi dal titolo: “Padre Pio da Pietrelcina, narratore della presenza di Dio ai giovani” e conseguente pubblicazione dell’omonimo libro prodotto dalle Case editrici “Edizione Padre Pio da Pietrelcina” e dalla “Libreria Editrice Vaticana”. Relatore in diversi convegni in Italia.

Giuseppe Saldutto giornalista pubblicista dal 2006 e fotografo professionista dal 1991. Lavora per i maggiori settimanali nazionali. Nato a Foggia, il 3 marzo del 1971. E’ vice presidente dell’Associazione Pro Padre Pio, l’Uomo della sofferenza di Torino. Personaggio noto per i suoi interventi su padre Pio su tutte le tv nazionali ed estere. Specialista sul pianeta “Padre Pio da Pietrelcina” è uno dei maggiori esperti in Italia. Si muove in ambito investigativo. E’ anche esperto di cronaca nera. Suoi gli scoop sul luogo di nascita di Lucio Dalla nel foggiano e sulle cause della morte di padre Pio nel 1968. Ha sempre dimostrato idelologia di estrema destra, fin dai primi anni a fianco di Matteo Tatarella suo mentore, amico e datore di lavoro per circa un ventennio. Autore del libro dal titolo: “Padre Pio Beato. Fatti di cronaca e miracoli” per le Edizione Segno di Udine nel 1999. Relatore in diversi convegni in Italia.

Giuseppe Saldutto fotografo da Deliceto (Fg). “Spesso ci scambiano uno per l’altro: chi cerca me trova lui e viceversa, considerato l’impegno lavorativo pubblico assunto identico, siamo amici da tantissimi anni. anche in questo caso ci scambiano amici e conoscenti e anche i parenti…che ci cercano su FB oppure su internet…cercano uno trovano l’altro, molti credono che io sia il nipote del famoso frate cappuccino padre Gerardo Saldutto…invece il nipote vero vive a Deliceto (Fg)…comunque io e Giuseppe Saldutto ci scherziamo sempre sopra sul caso di omonimia e pure con lo stesso lavoro…spesso lui mi presenta ad amici a Deliceto dicendo: “Ti presento Giuseppe Saldutto fotografo…” e ridiamo…le persone al momento non ci credono poi spiegando il caso di omonimia, facendo vedere la carta d’identità e professione…dicono…ma guarda un poco il caso…singolare e unico…Comunque oltre alla passione per la fotografia, ci unisce Deliceto: mio nonno paterno aveva terreni a Deliceto…Mio padre Oto nacque ad Accadia poco distante dai terreni dove i miei nonni avevano un podere di famiglia…ogni volta che vado a Deliceto…mi emoziono…ma questa è un altra storia…magari un altra volta ve la racconto…”:  afferma Giuseppe Saldutto fotografo da Foggia.

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