Foggia, bocciato emendamento sulla memoria antimafia: Associazione Panunzio chiede spiegazioni alla maggioranza

Nelle scorse giornate la città di Foggia è stata investita da un’inusitata ondata criminale, mentre la maggioranza in Comune si dibatte da tempo in una poco comprensibile crisi politica e, nel mentre, si assiste sgomenti ad una più che probabile ascesa di giovani leve nelle batterie mafiose foggiane.

Temi che come Associazione stiamo seguendo con attenzione e ai quali dedicheremo presto nostri interventi pubblici, ma oggi desidero, a nome dell’Associazione intitolata a Giovanni Panunzio e della sua stessa famiglia, porre qualche domanda e una richiesta ai Consiglieri comunali di Foggia, nonché alla Presidente dell’Assise e alla stessa Sindaca cittadina.

In vista della discussione e dell’approvazione dell’aggiornamento al Documento Unico di Programmazione per la città di Foggia, un Consigliere comunale di opposizione, Nunzio Angiola (che ringraziamo vivamente), aveva presentato lo scorso mese di marzo un emendamento integrativo dedicato alla memoria antimafia nella nostra città e finalizzato a richiedere una soluzione per la questione della sede inagibile della nostra Associazione, oltre a sistemare, soprattutto, in modo definitivo la questione legata all’intitolazione di un luogo di Foggia adatto alla memoria di Giovanni Panunzio, al posto della ‘piastra’ di proprietà dell’A.T.A.F. e data in concessione ad un soggetto privato, con cartelli posti accanto alla stele dedicata a Panunzio che invitano i foggiani a non far fare i bisogni dei loro cani nella suddetta ‘piastra’, nonché a sapere con chiarezza quale sarà il destino del bene confiscato alla mafia foggiana in località Salice Nuovo e intitolato proprio alla memoria del coraggioso imprenditore edile e di tutte le vittime innocenti delle mafie.

In sede di Consiglio comunale del 16 marzo scorso questo emendamento è stato bocciato in forza del voto dei Consiglieri comunali che sostengono l’attuale Giunta presenti quel giorno, con il voto, invece, favorevole (e di questo li ringraziamo sentitamente) dei Consiglieri di opposizione presenti e dei Consiglieri del M5S, che hanno votato in difformità rispetto agli altri colleghi di maggioranza.

A questo ultimi, tra i quali la stessa Sindaca e la Presidente del Consiglio comunale, vorremmo chiedere, pertanto, le ragioni del loro voto contrario, al di là del parere della tecnostruttura sull’emendamento, di cui ci è stato riportato il suo contenuto e che, sulla base di ciò, ci pare del tutto insufficiente e motivare un siffatto voto negativo.

Perché, infatti, liquidare in tal modo un documento che riguardava la memoria di Giovanni Panunzio, ad oggi unica Vittima innocente di mafia riconosciuta dallo Stato in Capitanata e, quindi, la stessa memoria e lo stesso impegno antimafia in città? Solo perché l’emendamento proveniva da un Consigliere di opposizione? Non sarebbe stato possibile, eventualmente, riscriverne il testo, se proprio la versione presentata conteneva passaggi inaccettabili per la maggioranza, oppure riscriverlo e farlo proprio? Ovvero votarlo come, del resto, fatto dai colleghi di maggioranza delAssociazione Giovanni Panunzio * Eguaglianza Legalità Diritti Via Lorenzo Scillitani n. 2 – Foggia gruppo M5S, o, ancora, votare astenendosi, evitando di dire un sonoro “NO” senza motivi chiari e specifici?

Non ritengono, i Consiglieri contrari all’emendamento, che così è stato ferito il senso stesso legato alla figura di Giovanni Panunzio, al suo sacrificio per la nostra città e al percorso di memoria e impegno antimafia portato avanti da anni nel suo nome dai suoi congiunti e da altre persone, che ne è un tutt’uno?

Abbiamo atteso con pazienza i giorni successivi al voto per comprenderne le ragioni, assistere ad eventuali sviluppi, ma la questione parrebbe essere stata risolta con quel solo “NO”. Noi non ci stiamo e lo vogliamo dire a voce alta.

In quegli stessi giorni del voto contro l’emendamento si è tenuta a Torino la manifestazione nazionale di Libera, presente anche a Foggia con un proprio Presidio cittadino, ove il nome di Giovanni Panunzio è stato citato e ricordato in piazza come Vittima innocente di mafia, insieme ad altri nomi provenienti da ogni dove d’Italia.

Questo dato corrobora il nostro vivo disappunto per il voto del Consiglio comunale in merito a temi che riguardano la memoria di Panunzio, e quindi dell’impegno antimafia a Foggia, i quali non possono essere liquidati in quattro e quattr’otto.

Ci attendiamo, per questi stessi motivi, che le stesse Associazioni che operano sul fronte della lotta alla mafia e per la legalità a Foggia si pongano le nostre stesse domande e la stessa volontà di avere una risposta chiara e risolutiva.

Per questi stessi motivi, inoltre, io stesso e il figlio di Giovanni Panunzio, Michele, desideriamo porre ai Consiglieri che hanno votato contro un emendamento dedicato, in termini evidenti e oggettivi, all’effettività della memoria di questo nostro concittadino, una richiesta: incontrarli, per chiedere loro le ragioni del voto contrario e, al di là della comunicazione verbale dell’Assessore alla Legalità che ci ha detto che potrà darci una sede alternativa per la fine di maggio, per chiedere se, alla luce del loro voto, le questioni legate alla situazione della ‘piastra’ intitolata ancora oggi a Panunzio e al bene confiscato potranno essere positivamente risolte, magari con tempi celeri.

Non si tratta, evidentemente, di una questione privata, ma di una risposta che vorremo condividere con la stessa città di Foggia, scossa dai più recenti e gravi fatti di cronaca criminale, e le Istituzioni, anche nazionali, di riferimento, per il bene del comune impegno antimafia.

Il Presidente dell’Associazione
Dimitri Cavallaro Lioi

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