“Dispiace – dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone – per l’assenza del commissario straordinario per l’emergenza idrica Nicola Dell’Acqua, che almeno ha inviato una risposta per giustificare la mancata presenza in Commissione, e del sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra che invece non ha mai risposto alla richiesta di convocazione. Avevamo richiesto oggi (15 settembre 2025, ndr) l’audizione per fare chiarezza su una questione di vitale importanza per la Puglia e il Molise, ovvero la Condotta del Liscione, e avere rassicurazioni sia sui tempi per la realizzazione dell’infrastruttura che per quello che riguarda il finanziamento, dopo i tanti annunci arrivati dalla maggioranza di governo nei mesi scorsi. Per tutta risposta abbiamo avuto solo il silenzio. Il solo a presentarsi oggi (15 settembre 2025, ndr) in audizione è stato il Capo di Gabinetto del presidente Emiliano, Giuseppe Catalano, che ha fornito un quadro chiaro della situazione. Attualmente dei tre tratti previsti per la condotta principale risultano completati solo i primi 8 km, mentre altri 8 km e mezzo di lavori sono stati appaltati con risorse del 2006. Mancano complessivamente 23 km, il tratto finale di 18 km per il Molise e 5 km per la Puglia. Per completare la condotta principale servirebbero 158 milioni di euro, a cui andrebbero aggiunti i soldi per aggiornare il progetto presentato diversi anni fa dal Consorzio di Bonifica di Capitanata per il tratto pugliese. Progettazione fondamentale per richiedere il finanziamento per l’opera. Il presidente Emiliano ha scritto una lettera a tutti gli enti interessati lo scorso 30 gennaio, per sottolineare l’importanza della Condotta e di dividere i costi per l’impianto di sollevamento tra le due Regioni, per evitare anche di sprecare acqua come avviene oggi, dal momento che per ragioni di sicurezza gli invasi non possono essere troppo pieni e la risorsa idrica viene riversata in mare. Le interlocuzioni ufficiali sono ferme al 19 febbraio e al momento nelle carte ufficiali, lasciate anche dal dottor Catalano alla Commissione, non c’è alcuna comunicazione su inizio dei lavori e risorse. Oggi volevamo audire il commissario straordinario e il sottosegretario proprio per avere informazioni dettagliate, da trasferire al territorio. Dobbiamo constatare l’abbandono dell’intera provincia e di migliaia di famiglie che hanno l’acqua solo alle 5 di mattina. Gli agricoltori non riescono più a lavorare a causa della crisi idrica e questo comporta anche una situazione di emergenza sociale. Continueremo a chiedere le risposte che non abbiamo avuto oggi in tutte le sedi competenti. Il nostro territorio merita rispetto”.


