Entro il mese di novembre, giorno in più o meno, si rinnoverà il “governo” della Regione Puglia. In ogni provincia è iniziato un febbrile lavorio per scegliere i candidati che siederanno nei 50 scranni del Consiglio regionale; 23 sono eletti sulla base di liste circoscrizionali concorrenti su base provinciale e 27 sono eletti in un listino unico regionale. Scelto il candidato alla presidenza per il centrosinistra si pensa al premio di maggioranza per garantire stabilità di governo: alla coalizione di Decaro presidente, se la somma dei voti validi supera il 40%, gli sono assegnati 29 seggi. Nel caso in cui sia compresa tra il 35 e il 40%, i seggi ottenuti sono 28. Infine, se il Presidente viene eletto con meno del 35% dei voti validi, alla coalizione che lo sostiene sono assegnati 27 seggi su 50. Non si entra in Consiglio regionale se la lista non raggiunge il 4% dei voti, mentre la coalizione deve raggiungere l’8%. Il Gargano gioca una partita importante nei prossimi anni. Maggioranza ed opposizione della nuova Puglia dovranno affrontarsi su temi ed argomenti che stanno tenendo banco proprio in questi giorni: sanità, lavoro, turismo, infrastrutture e viabilità, Parco Nazionale del Gargano, città Gargano. Ad oggi sono tre le candidature con marchio “DOP e IGP”: Raffaele Piemontese, attuale vice-presidente; Napoleone Cera, consigliere uscente in quota Lega e la candidata viestana Graziamaria Starace, fedelissima assessora alla cuItura, sostenuta dal sindaco e presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti.


