FOGGIA – È la richiesta avanzata dall’omonima Associazione a pochi giorni dal 33esimo anniversario, durante il quale una corona è stata apposta da familiari e autorità presso la stele dedicata all’imprenditore in piazza Panunzio.
“Una piazza di fatto privata” – sottolinea il presidente Dimitri Lioi (che già mesi addietro aveva sollevato il problema). “Non entro nel merito delle questioni giuridiche, ma è un fatto che la cessione della piazza dal Comune di Foggia all’Azienda dei Trasporti cittadina, la quale nel 2021 ha poi ceduto la gestione dell’area ad un concessionario privato, ha costituito una lesione oggettiva del valore collettivo e simbolico dell’intitolazione di questo spazio della città ad una Vittima di mafia e Testimone di Coraggio formalmente riconosciuto come tale dallo Stato italiano. In tale situazione, poi, si sono innestate per altri motivi continue tensioni e contese tra il Comune, una buona parte della cittadinanza e il concessionario per la fruizione della piazza, tensioni e contese che, senza entrare nel merito delle stesse e di eventuali torti o ragioni, nuocciono di fatto alla memoria di Panunzio. Una situazione inaccettabile per noi dell’Associazione e per i familiari, ma anche, credo, per la cittadinanza, nonostante le rassicurazioni fornite dalle parti in gioco, il concessionario e l’attuale Amministrazione comunale, che stanno gestendo una vicenda risalente nel tempo e che certamente non è attribuibile all’attuale governance cittadina”.


