PETACCIATO (CB) – La frana che da giorni interessa l’area di Petacciato continua a muoversi e blocca due infrastrutture strategiche del Paese: l’autostrada A14 e la linea ferroviaria Adriatica. A confermarlo è il Capo della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, che ha definito la situazione “molto complessa” e ben lontana da una soluzione rapida.
Secondo Ciciliano, il fronte franoso — circa quattro chilometri di estensione — è ancora attivo e impedisce qualsiasi intervento strutturale. “Se ci aspettiamo un ripristino in 5-7 giorni dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria siamo fuori strada” ha dichiarato, sottolineando che i tempi potrebbero essere di “settimane, se non mesi”. La linea ferroviaria, che attraversa direttamente l’area instabile, presenta deformazioni fino a dieci centimetri, mentre il tratto di A14 tra Vasto Sud e Termoli resta completamente chiuso.
La Protezione Civile ha attivato il volontariato per assistere automobilisti e viaggiatori, mentre è in corso il coordinamento con Ferrovie dello Stato per le deviazioni dei convogli via Caserta e Roma. Ciciliano ha inoltre richiesto una riorganizzazione delle reti sanitarie regionali per garantire la gestione dei pazienti tempo‑dipendenti, vista la difficoltà di collegamento lungo la dorsale adriatica.
Il Capo della Protezione Civile ha ricordato che la frana è alimentata da importanti flussi idrici sotterranei e da una faglia profonda satura d’acqua. Le opere idrauliche previste negli anni scorsi non sono state completate, contribuendo alla vulnerabilità dell’area. “La chiusura simultanea di A14, SS16 e ferrovia spacca l’Italia in due”, ha osservato, richiamando l’urgenza di una gestione del territorio che non si limiti alle sole fasi emergenziali.


