CERIGNOLA (FG) – Musica, storia, discussioni e partecipazione. Il 30 aprile, Cerignola è stata tra le circa 200 città del mondo che ha celebrato la Giornata Internazionale del Jazz, istituita nel 2011 dall’Unesco.
“Sono orgoglioso di aver portato nella nostra città una manifestazione così importante e il numero di artisti esibitisi e la grande partecipazione ci ha suggerito che questa città è pronta per eventi di qualità”, ha commentato Nicola Lopane, titolare del Safarà e organizzatore dell’evento.
La Giornata internazionale del Jazz è iniziata alle 19:00 presso la Libreria Mondadori Point con la presentazione, a cura del maestro Enzo Nini, del libro “Le Cinque Stagioni. Forme molteplici di un jazz in movimento” (Kairós edizioni Napoli) e del disco “Le Cinque Stagioni. Concerto per corpi danzanti” (Alfamusic Roma) dell’autore e compositore Matteo Fioretti.

Alle 20:00 vi è stata la Masterclass, “Oltre il segno” – Linguaggi sperimentali tra jazz e avanguardia – a cura di Matteo Fioretti e in collaborazione con il Maestro Enzo Nini e il Maestro Antonio Cicoria.
In Piazza Matteotti, alle ore 21:30 ha preso il via il “Celebrating #100: Miles Davis & John Coltrane”: visioni, ascolti, riflessioni attraverso l’omaggio ai due musicisti che, nati 100 anni fa, che hanno segnato la storia del jazz in maniera profonda.
A seguire vi è stata l’esibizione dell’Interact Trio, composto da Pino Melfi, Donato Cillis, Olindo Linguerri, feat. Alessandro Tedesco.
Successivamente, il “Jazz on stage”, con gli Interventi musicali di Nicola Scagliozzi, Pietro Lomuscio, Antonio Cicoria e Enzo Nini, un’occasione per rendere omaggio “ai 100 anni” di Coltrane. E poi, ancora, Border Society; Green Street 4tet con il tributo a Grant Green; Dam Jazz Ensemble, con gli allievi della Dam Accademia Musicale in concerto; Groove Lab Ensemble, di Thomas Capozza.
A chiudere la Giornata Internazionale del Jazz vi è stata una Jam Session con la resident band composta da Nicola Scagliozzi, Pietro Lomuscio, Antonio Cicoria, Enzo Nini e da artisti locali.
“Vedere Cerignola suonare all’unisono con Chicago e con altre importanti realtà mondiali è stata una bella emozione. Il Jazz è un messaggio universale di pace e inclusione, non è stato solamente una serie di concerti e di esibizioni: questo ci lascia ben sperare per il futuro”, conclude Lopane.


