SAN NICANDRO GARGANICO (FG) – San Nicandro Garganico registra un altro scatto in avanti sul fronte della mobilità urbana. I numeri diffusi dal sindaco Matteo Vocale fotografano un servizio che, lontano dall’essere marginale, sta diventando una delle infrastrutture quotidiane più utilizzate in città: 47.220 passeggeri nel 2025, l’equivalente – osserva il primo cittadino – di “riempire due volte uno stadio da oltre 23 mila posti”.
Il dato, preso da solo, dà già la misura del fenomeno. Ma è il confronto a raccontare il cambio di passo: +43% rispetto al 2024 sui mesi realmente sovrapponibili. Una crescita che non si è esaurita con l’anno nuovo. Nei primi quattro mesi del 2026 i passaggi registrati sono 22.571, oltre il 53% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Una progressione che, nelle parole del sindaco, smentisce anni di scetticismo: “Per anni qualcuno ha pensato che questo servizio potesse essere ridotto, trattato come qualcosa di marginale, quasi superfluo. I dati, oggi, raccontano l’esatto contrario”.
Il trasporto urbano, a San Nicandro, non è solo una questione di numeri. È la rete che tiene insieme centro e periferie, scuole e impianti sportivi, piscina comunale e servizi essenziali. Una trama di spostamenti brevi, spesso ripetuti, che restituisce la fotografia di una comunità che si muove e che, quando trova un servizio affidabile, lo utilizza. La crescita dei passeggeri, sottolinea Vocale, è anche un segnale per chi gestisce il servizio: “Quando un’impresa decide di investire nella gestione di un servizio del genere, significa una cosa molto chiara: San Nicandro ha numeri, movimento e potenzialità”.
Il messaggio è altrettanto esplicito, ma resta ancorato ai fatti: seguire, potenziare, rimettere al centro un servizio pubblico produce risposta. E la risposta, in questo caso, è misurabile. Per il Comune, la direzione è tracciata: più servizi, più collegamenti, più attenzione alla mobilità quotidiana. Una scelta che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a restituire valore a ciò che in passato qualcuno aveva provato a ridimensionare.


