Vico del Gargano, randagismo: una intollerabile emergenza

VICO DEL GARGANO (FG) – È bastato che il sindaco di Vico emettesse due righi di ordinanza “per accalappiamento e ricovero di cani randagi, a tutela della sicurezza e della incolumità dei cittadini” per scatenare un caravanserraglio di reazioni che vanno dalle filosofie spicciole “dell’amo senza se e senza ma” alle ardite proposte patriottiche, facendo passare in second’ordine la corretta convivenza fra persone e animali. Non ci meravigliamo, siamo abituati alle baruffe in mezzo bicchier d’acqua che non raggiungono mai una soluzione. Si tratta, semplicemente, di riportare un fenomeno dilagante e fuori controllo in un normale canale di civiltà. Il possesso di cani e gatti è regolato dalla Legge regionale n.2 del 7 febbraio 2020 ““Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione.” Le finalità della Legge sono ben chiare per tutti: ”favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute, il benessere e l’ambiente, promuove la prevenzione del randagismo, la protezione e la tutela degli animali di affezione e ne sancisce il diritto alla dignità di esseri viventi e il rispetto delle loro esigenze fisiologiche ed etologiche, condannando ogni tipo di maltrattamento, compreso l’abbandono.”

La divisione dei compiti è ben codificata: ai Comuni spetta dotarsi, gestire, vigilare, in stretta collaborazione con la ASL, e possono avvalersi, anche, della collaborazione delle associazioni di protezione iscritte all’albo regionale o delle associazioni animaliste, di medici veterinari liberi professionisti. Inoltre, due capitoli sono dedicati ai canili sanitari e a quelli di rifugio. (basta leggersi la legge nella sua ampia articolazione). Per gli animali d’affezione è istituita l’anagrafe alla quale devono essere iscritti, obbligatoriamente, tutti i cani e gatti. I servizi veterinari della ASL, servendosi delle strutture proprie o di strutture convenzionate, hanno l’obbligo del controllo della riproduzione su tutti gli animali d’affezione vaganti. Infine, un capitolo è dedicato ai possessori:” Chiunque possegga o detenga animali da affezione è responsabile della loro custodia, delle loro azioni, della loro salute e del loro benessere. I detentori di cani devono disporre di strumenti idonei alla immediata rimozione delle deiezioni e sono tenuti alla rimozione delle stesse…ahinoi.

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