VIESTE – Un avviso di accertamenti tecnici non ripetibili notificato al sindaco Giuseppe Nobiletti dalla Procura della Repubblica di Foggia e la revoca immediata di un assessore scuotono il Comune di Vieste.
Il procedimento giudiziario scaturisce dalla denuncia di un operatore economico locale a seguito di un controllo di routine sugli impianti commerciali, conclusosi con la richiesta di adeguamento alle norme comunali. L’operatore in questione risulta legato da uno stretto rapporto con un membro della giunta.
La svolta politica è emersa dall’esame degli atti d’indagine, da cui è risultato che lo stesso assessore registrava di nascosto le conversazioni intercorse con il sindaco e con gli altri componenti dell’amministrazione.
Definendo l’episodio di estrema gravità e tale da ledere irreparabilmente il rapporto di fiducia interno alla maggioranza, Nobiletti ha disposto il ritiro immediato di tutte le deleghe conferite all’esponente politico, un provvedimento condiviso dall’intero gruppo di governo a tutela dell’istituzione.
Il primo cittadino ha espresso assoluta serenità e piena fiducia nell’operato della magistratura, dichiarando la totale disponibilità a collaborare per chiarire rapidamente la vicenda. Nobiletti ha inoltre ricordato come le indagini subite nel corso dei suoi dieci anni di mandato si siano sempre concluse con l’archiviazione, trattandosi perlopiù di esposti provenienti da soggetti colpiti dal rigore dell’azione amministrativa. La gestione della vicenda processuale è stata affidata interamente ai legali.


