FOGGIA – L’Associazione Avvocati Penalisti di Capitanata alza la voce contro le gravi condizioni logistiche e organizzative del Tribunale di Foggia, denunciando il trattamento disumano subito da un giovane imputato lo scorso 7 luglio. Il ragazzo, in custodia cautelare, è stato trattenuto per oltre sette ore in una cella di sicurezza rovente e priva di finestre, in attesa di un’udienza chiamata solo in serata.
Stremato dal caldo e dal digiuno, il giovane ha dovuto rinunciare a presenziare al processo, che il Collegio ha deciso di celebrare ugualmente in sua assenza. Sottolineando come le udienze a oltranza siano ormai una prassi consolidata e lesiva dei diritti di detenuti e legali, i penalisti foggiani hanno chiesto l’apertura di un tavolo di confronto per il prossimo settembre, con l’obiettivo di ripristinare il rispetto delle regole e la dignità della Giurisdizione.



