FOGGIA – Alle ore 18, presso la Sala Grigia del Palazzetto dell’Arte intitolato ad Andrea Pazienza in via Galliani 1 a Foggia, con il Patrocinio del Comune di Foggia, è stata inaugurata la mostra di pittura del foggiano Pablo Scialoja, dal titolo: “IL SEGRETO DELLA FORMA dall’icona all’essenza”. La mostra artistica sarà aperta al pubblico con libero ingresso, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 17 alle ore 20, fino al giorno 25 luglio prossimo, con la chiusura dell’esposizione.
Dopo il taglio del nastro, Pablo che nacque a Foggia 52 anni fa, che di professione svolge l’insegnamento nelle Marche, professore presso le scuole Superiori di Pesaro ha incontrato amici e colleghi artisti di Foggia. Nel tempo libero nelle vacanze dal lavoro viaggia e dipinge i suoi viaggi in Asia, Africa e Sud America. È la sua prima volta a Foggia. Prima ha esposto le sue opere a Gallarate, a Modena, a Pesaro, a Sassuolo… Quando arrivano le vacanze estive gira il mondo. Nel borsone da viaggio solo pennelli e colori, la tela juta i materiali su cui dipingere li trova in loco, spesso come materiali di scarto che vengono utilizzati come base nel senso della tela juta, ma anche cartoncini e vecchie tele non utilizzate. Spesso trasforma le cornici commerciali, in vere e proprie cornici opere d’arte: uniche nel loro genere.

Ad accogliere l’artista foggiano, altri artisti foggiani eccellenti quali Giuliano Esposto di 70 anni, performer poeta di arti multimediali, che per 14 anni ha vissuto negli States ed ha potuto assaporare di persona il mondo dell’arte, ha affermato: “le opere di Pablo sono molto belle, anche per i colori, che ricordano la street art di avanguardia… mi ricordano quando ero a New York dove sono nati tutti gli stilemi dell’arte che attingono ancora oggi…”.
Anche il fotografo Giuseppe Saldutto di 55 anni, è rimasto incantato dai colori e dagli animali selvatici ritratti nei quadri: “Pablo è un mio caro amico da sempre, ci vediamo poco perchè viviamo lontani ma quando viene a Foggia, ci salutiamo sempre…E’ la prima mostra ma avevo visto dei suoi quadri a casa di suo padre Giuliano che è un mio grande amico da decenni…” Invece lo scultore foggiano Benedetto Scopece di 71 anni, afferma che le opere di Pablo sono molto belle e colorate e dice: “a me piace che usa la tela di juta e il materiale di recupero, ma anche cartoncini, vecchie tele…A me non piacciono le cornici e i passepartout ma è una cosa mia personale…penso che mettono un tetto all’immagine, che senza cornice è molto bella. Mentre per le cornici decorate sono bellissime, soprattutto quella fatta con la sabbia che ritrae un leone che beve al fiume…” Pablo ci dice: “Quando arrivano le ferie estive e quelle del Natale: viaggio sempre…Dopo questa mostra parto per in Moldavia e Varsavia. A dicembre scorso sono andato in India…Mentre a dicembre prossimo nel periodo natalizio ho già organizzato per andare in Indonesia. Ho già conosciuto 60 Paesi, me ne mancano ancora tanti da visitare e da dipingere…Mi piace usare anche stucchi e foglia d’oro… recupero tele di juta, ma anche vecchie tele abbandonate, che faccio rinascere a nuova vita con un altra pittura…”




