VICO DEL GARGANO (FG) – Sono partiti a luglio, dopo vent’anni di abbandono, i lavori di manutenzione straordinaria alla Pineta Marzini di San Menaio, frazione di Vico del Gargano. L’avvio dei cantieri ha sollevato polemiche sui tempi di esecuzione, spingendo il sindaco Raffaele Sciscio a rendere pubblica la cronistoria dell’iter amministrativo.
L’intervento, in un’area a massimo vincolo ambientale, è sostenuto da un finanziamento di 600.000 euro dell’Ente Parco, che a febbraio 2025 ha redatto il progetto di fattibilità. Nel marzo dello stesso anno il Comune ha affidato la progettazione esecutiva. Ottenuti i pareri provinciali (VINCA), il progetto è stato approvato dalla giunta comunale il 17 luglio 2025 e subito trasmesso al Parco Nazionale del Gargano.
A febbraio 2026 l’Ente Parco ha chiuso la gara pubblica per l’affidamento dei lavori. Il cantiere avrebbe potuto aprire a marzo, ma l’avvio effettivo è slittato a luglio. Su questo punto Sciscio è categorico e solleva Comune ed Ente Parco da ogni responsabilità, attribuendo l’attesa ai tempi tecnici imposti dalle direttive comunitarie.

Il sindaco definisce “fandonie” e “ricostruzioni fantasiose” le critiche mosse in merito alla presunta perdita di tempo. “A chi sostiene, artatamente, di aver letto le carte — dichiara Sciscio — avendo evidentemente consultato non atti amministrativi, ma fogli per incartare i prodotti ittici, voglio dire solo una cosa: quando si affermano determinate circostanze pretendendo di aver letto gli atti, bisogna mettere in conto di essere smentiti presto o tardi”.
I documenti ufficiali, ricorda il primo cittadino, sono a disposizione negli uffici comunali per essere consultati da chiunque. Sciscio chiude l’intervento con un attacco diretto ai detrattori: “Il tempo è galantuomo e mette tutti al proprio posto, prima o poi. E soprattutto, mette i suoi pagliacci nei rispettivi circhi”.



