Come anticipato nelle scorse ore da RaiNews, la combinazione tra la quasi totale assenza di precipitazioni e le ondate di calore torrido sta mettendo a dura prova le riserve idriche dell’invaso di Occhito, lo specchio d’acqua situato lungo il confine tra Molise e Puglia. I dati tecnici indicano una flessione costante dei volumi disponibili, che si riducono a un ritmo costante di circa un milione di metri cubi ogni ventiquattro ore.
La situazione emerge dai rilievi ufficiali effettuati lo scorso 1° settembre dal Consorzio per la bonifica della Capitanata di Foggia. In base alle misurazioni, la riserva idrica attuale è pari a circa 112 milioni di metri cubi. Sebbene tale quantitativo segni un incremento di quasi 56 milioni rispetto alla medesima data del 2025, l’analisi del trend recente evidenzia una contrazione particolarmente marcata.
Dal 31 luglio a oggi, infatti, il volume d’acqua disponibile nell’invaso è diminuito di circa 36 milioni di metri cubi, confermando la media giornaliera di un milione persi tra consumi ed evaporazione. Gli enti preposti monitorano con attenzione l’andamento dei livelli in vista del raggiungimento della soglia critica rappresentata dal cosiddetto «volume morto». Si tratta del limite stabilito dal Consorzio a quota 40 milioni di metri cubi, al di sotto del quale le operazioni di prelievo dell’acqua non saranno più tecnicamente possibili.



