FOGGIA – L’Associazione Giovanni Panunzio esprime vicinanza a chi ha subito violenza, a chi ha perso la vita e a chi lotta per salvarsi. Ricordiamo, denunciamo e restiamo al fianco di tutte le donne.
La violenza di genere non è lontana. Non è un fatto che riguarda “gli altri”.
È una ferita che attraversa la nostra società ogni giorno, nelle case, nelle strade, nei luoghi che dovrebbero essere sicuri.
Per questo ci riguarda tutt*.
Riguarda noi adulti, genitori prima di tutti, chiamati a essere esempio quotidiano di rispetto, dignità ed eguaglianza.
Riguarda le giovani generazioni, che meritano un mondo in cui la libertà e la sicurezza non siano concessioni, ma diritti inviolabili.
Riguarda soprattutto i più piccoli, perché il rispetto nasce in famiglia, prima ancora che a scuola, e si coltiva in ogni parola, in ogni gesto, in ogni attenzione verso l’altro.
Parlare di violenza di genere non significa parlare di paura.
Significa assumersi la responsabilità di costruire relazioni fondate sull’eguaglianza, sulla dignità, sulla gentilezza.
Significa sfidare stereotipi, abitudini sbagliate e silenzi che feriscono.
Ogni “no” ignorato, ogni parola che umilia, ogni gesto che ferisce è un monito a fare di più, insieme.
Perché una società che protegge e rispetta cresce con tutti i suoi membri.
In questa ricorrenza ricordiamo le vittime, sosteniamo chi trova il coraggio di chiedere aiuto e rinnoviamo l’impegno di educare, prevenire e cambiare.
La violenza di genere non è inevitabile.
È una battaglia culturale, e tutte le famiglie, insieme alla scuola e alla società, hanno un ruolo centrale nel vincerla.

