SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) – Sta bene il paziente di 70 anni di Foggia sottoposto ieri (6 novembre 2025 ndr) ad un innovativo trattamento chirurgico mininvasivo di ipertrofia prostatica benigna con dispositivo intrauretrale Urolift, eseguito dall’urologo Pasquale Annese, direttore dell’Unità di Urologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, e dalla sua equipe.
Si tratta di una metodica di intervento che viene eseguita solamente in pochissimi centri italiani e che è stata appositamente scelta per essere trasmessa in diretta a scopo didattico in occasione del 98esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia (SIU), in programma in questi giorni a Sorrento.
La peculiarità di questa metodica risiede nella preservazione al 100% dell’eiaculazione nei pazienti da sottoporre a chirurgia disostruttiva delle basse vie urinarie ed è pertanto molto indicata per tutti i pazienti giovani, o in tutti coloro che hanno desiderio di paternità.

«Il vantaggio di questa procedura, rispetto alle altre – ha spiegato il dottor Annese – consiste nella possibilità di verificare sin da subito l’avvenuta disostruzione delle basse vie urinarie grazie all’applicazione, mediante Urolift, di piccole mollette che dilatano i lobi prostatici. Oggi il paziente toglierà già il catetere, farà terapia per circa un mese, ma tempo 24 ore potrà tornare alle sue normali attività quotidiane».
«La chirurgia didattica dal vivo – ha sottolineato l’urologo – è una ottima opportunità di apprendimento perché abbina l’osservazione della procedura alla narrazione e all’illustrazione dei vari passaggi chirurgici chiave per eseguire in maniera ottimale l’intervento. Possiamo ritenerci molto soddisfatti di aver offerto un’occasione didattica unica per gli urologi partecipanti al congresso che si sono dimostrati molto interessati alla procedura».
«Il trattamento mini invasivo dell’ipertrofia prostatica benigna con dispositivo intrauretrale Urolift è un intervento riproducibile – ha concluso Annese – e che qui, a San Giovanni Rotondo, eseguiamo in maniera routinaria. Negli anni scorsi, e di recente a Casa Sollievo, ho già eseguito attività di tutoraggio per urologi proveniente da numerosi centri italiani per promuovere la diffusione della metodica e renderla fruibile ai colleghi. E resto tutt’ora disponibile a farlo».
Fonte testo ed immagini: http://operapadrepio.it/it/notizie-e-comunicati/urolift-al-congresso-siu-live-il-trattamento-mini-invasivo-dellipertrofia-prostatica-benigna-con-dispositivo-intrauretrale

