‘Onesti: la banda 3.0’ all’Adriatico di Vieste: omaggio alla comicità senza tempo di Totò e Peppino

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È un omaggio alla comicità senza tempo di Totò e Peppino il terzo spettacolo della rassegna ‘Storie che prendono vita’ del CineTeatro Adriatico di Vieste, curata dal direttore artistico Mauro Palma.

Acclamato dal pubblico partenopeo e apprezzato da Elena Anticoli De Curtis, nipote del principe della risata, giovedì 12 febbraio (ingresso ore 20, sipario ore 20.30) arriva sul Gargano lo spettacolo ‘Onesti: la banda 3.0’.

IL CAST | È una scoppiettante produzione Proteatro. Antonio Lippiello, nella doppia veste di attore e regista (con la supervisione di Francesco Scotto), Alberto Tortora e Domenico Palmiero trascineranno gli spettatori in un’avventura esilarante e travolgente. A curare i costumi è Vincenza Di Nuzzo, le musiche sono di Pietro Picciocchi, la progettazione grafica di Felice D’Anna, direttore di scena è Lucia Napolitano.

LA TRAMA | ‘Onesti: la banda 3.0’ è una brillante commedia liberamente ispirata al capolavoro con Totò e Peppino De Filippo, falsari per caso. Gennaro è un portinaio onesto e genuino, che fatica a tirare avanti tra bollette e piccoli imprevisti. Ferdinando, suo amico, ha ereditato la tipografia del padre, ma il lavoro scarseggia e i sogni da grafico restano chiusi in un cassetto. A rompere l’equilibrio arriva Alfredo, fratello di Gennaro e finanziere di successo, tornato a Napoli per una promozione. E forse anche per sistemare qualche conto in sospeso. Tra equivoci, travestimenti e situazioni al limite del paradossale, i tre si troveranno coinvolti in un’avventura inaspettata, quando, per una serie di curiose coincidenze, finiscono per mettere le mani su della carta filigranata identica a quella delle banconote da 100 euro.

LA MORALE | La commedia parte dalla sceneggiatura di Age e Scarpelli, passando per l’adattamento teatrale di Mario Scarpetta. La linea sottile tra onestà e tentazione induce a una riflessione sull’illusione dei facili guadagni. La critica sociale pervade lo spettacolo con un umorismo graffiante, nel pieno stile della prima stagione teatrale del CineTeatro Adriatico in viale Marinai d’Italia, che prova a scuotere le coscienze attraverso una proposta artistica di qualità.

LA RASSEGNA | ‘Onesti: la banda 3.0’ sostituisce lo spettacolo ‘La Zuppiera’, annullato per motivi indipendenti dalla volontà degli organizzatori e precedentemente previsto nel cartellone della rassegna patrocinata dal Comune di Vieste. Saranno ancora validi i biglietti già acquistati. La prima stagione teatrale dell’Adriatico è un concentrato di emozioni, divertimento e spunti di riflessione. La rassegna proseguirà il 5 marzo con ‘Questi fantasmi’ dell’associazione culturale Ethnica. 

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