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Percorsi di legalità nel nome e nella testimonianza di Giovanni Panunzio

Due giornate di memoria, coscienza e responsabilità civile.
fonte image: interno.gov.it

Nel gennaio 2026, l’Associazione Giovanni Panunzio* Eguaglianza Legalità Diritti promuove in Lombardia due giornate di altissimo valore civile, culturale e istituzionale, dedicate alla diffusione della cultura della legalità, della libertà responsabile e della fedeltà ai principi costituzionali, nel nome e nella memoria di Giovanni Panunzio.

Imprenditore, simbolo nazionale della lotta al racket delle estorsioni, vittima di mafia riconosciuta dallo Stato Italiano e insignito del titolo di Testimone di Coraggio, Giovanni Panunzio ha incarnato fino all’estremo sacrificio il senso più autentico dello Stato di diritto: la scelta consapevole di non piegarsi, di denunciare, di restare fedele alla propria coscienza anche quando il prezzo da pagare era la vita.

15 gennaio 2026 – Gorle

L’Associazione Giovanni Panunzio incontra la comunità.

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Educare alla libertà, formare alla legalità.

La prima giornata si svolgerà a Gorle, in un clima di partecipazione e profondo coinvolgimento della comunità locale. Un’intera giornata dedicata all’incontro, al dialogo e alla riflessione, a partire dal confronto con gli studenti, per affrontare il tema delle indipendenze: personale, morale, civile, sociale.

Educare alla legalità significa educare alla libertà. Significa insegnare il valore della scelta, del coraggio, della responsabilità individuale e collettiva. Significa offrire ai più giovani strumenti per riconoscere e respingere ogni forma di sopraffazione, compromesso e silenzio complice.

Interverranno:

  • Don Antonio Coluccia, tra le voci più libere, coraggiose e riconosciute dell’antimafia autentica;
  • Dimitri Cavallaro Lioi, avvocato penalista e Presidente dell’Associazione Giovanni Panunzio.

La giornata di Gorle rappresenta un atto educativo e civile, in cui la memoria non è celebrazione, ma responsabilità viva affidata alle nuove generazioni.

Venerdì 16 gennaio 2026 – Bergamo

Percorsi di legalità.

I Testimoni di Giustizia e l’etica del dono.

Il percorso di memoria e impegno civile prosegue il giorno successivo a Bergamo, con un Convegno di rilievo dedicato alla figura dei Testimoni di Giustizia, espressione tra le più alte e radicali di fedeltà allo Stato, alla Costituzione e al bene comune.

Negli ultimi tre anni della sua vita, Giovanni Panunzio scelse consapevolmente di denunciare i suoi estorsori, di collaborare con le istituzioni e di affidare alla scrittura di un memoriale i nomi, i fatti e le responsabilità di chi tentava di piegarlo.

Per mille giorni di estorsione, Panunzio ha camminato con la schiena dritta, senza arretrare, senza mai tradire la propria coscienza, ribadendo fino all’ultimo il suo No alla criminalità organizzata.

La sua testimonianza rappresenta oggi un paradigma di etica pubblica, di responsabilità civile e di amore per la libertà, che interpella le istituzioni, il mondo del diritto e l’intera società civile.

Convegno di alta formazione giuridica – con crediti formativi.

Venerdì 16 gennaio 2026 – ore 14.00.

Il convegno, accreditato con crediti formativi, è organizzato in collaborazione con:

  • Ordine degli Avvocati di Bergamo. 
  • Comune di Bergamo.

Sede dell’evento:

Auditorium del Liceo Scientifico “Lorenzo Mascheroni”
Via Alberico da Rosciate n. 21/A – Bergamo.

L’incontro è rivolto ad avvocati, magistrati, operatori del diritto, studenti, docenti e cittadini, e si propone di offrire strumenti di riflessione giuridica, etica e civile sul ruolo dei Testimoni di Giustizia come presidio avanzato di libertà, democrazia e coesione sociale.

Interventi di rilievo nazionale

  • Nicola Morra, già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.
  • Gaetano Saffioti, Testimone di Giustizia.
  • Dimitri Cavallaro Lioi, Avvocato penalista del foro di Bergamo, Presidente dell’Associazione Giovanni Panunzio.
  • Don Antonio Coluccia, sacerdote impegnato in prima linea nella lotta contro mafie e criminalità organizzata.

Queste due giornate costituiscono un unico e solenne percorso di legalità, in cui la memoria diventa coscienza, la formazione diventa responsabilità e la testimonianza diventa scelta di vita.

Attraverso l’Associazione che porta il suo nome, l’eredità morale di Giovanni Panunzio continua a generare impegno concreto e cultura della legalità, affinché il suo sacrificio non resti confinato al passato, ma si traduca in presente vigile e futuro giusto per le nuove generazioni.

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