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Poste Rodi Garganico, Azzellino alza la voce: “Basta rinvii”

Nota: Questo comunicato stampa è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Il contenuto riportato non rappresenta un articolo prodotto dalla redazione di Gazzetta H24. Azzellino: “I cittadini non possono pagare il prezzo di un atto vandalico con un servizio da terzo mondo.”

“È inaccettabile che una comunità come la nostra debba subire una doppia punizione: prima il danno causato dai criminali che hanno sventrato l’ATM, e ora la beffa di un servizio postale indegno di un Paese civile.” Con queste parole il Consigliere Comunale Michele Azzellino denuncia lo stato di totale abbandono in cui versa l’ufficio postale di Rodi Garganico.

Un cantiere fantasma da novembre. I lavori di ripristino della sede storica, necessari dopo l’attacco vandalico dello scorso anno, risultano fermi da novembre. “Il tempo delle scuse è finito – attacca Azzellino – Vedere un cantiere immobile da mesi mentre i cittadini soffrono disagi quotidiani è lo specchio di una gestione che ignora le esigenze del territorio.”

Il Consigliere punta il dito soprattutto contro la struttura provvisoria (il container) attualmente in uso: “Siamo davanti a una violazione palese della legge. Il container è privo di una rampa per disabili. È un’offesa alla dignità di chi ha problemi di mobilità e si vede negato l’accesso a un servizio essenziale.”

 “In pieno inverno, decine di cittadini, molti dei quali anziani, sono costretti ad attendere il proprio turno sul marciapiede, esposti al freddo e alle intemperie perché lo spazio interno è del tutto insufficiente.”

“Il mio plauso va agli operatori postali che, con un lavoro egregio e una dedizione ammirevole, cercano di sopperire alle mancanze di Poste Italiane. Lavorano in condizioni precarie e spesso si trovano a dover gestire la comprensibile rabbia degli utenti. Non è colpa loro, ma di chi non garantisce infrastrutture idonee.”

Azzellino annuncia l’invio di una nota formale di protesta: “Ho già provveduto a sollecitare i vertici di Poste Italiane. Se i lavori non riprenderanno immediatamente e se non verrà installata una rampa d’accesso a norma nel container, coinvolgerò la Prefettura e ogni organo competente. Rodi Garganico non è un cittadino di serie B e non arretreremo di un millimetro finché non verrà restituita dignità a questo servizio.”

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