CAGNANO VARANO (FG) – Nel 2026 il mondo è in guerra. Il clima cambia. Le foreste bruciano. I migranti annegano. E noi sabato sera parliamo di un frate vissuto 800 anni fa. Perché forse Francesco d’Assisi ha voluto dirci qualcosa che continuiamo a dimenticare.
Da questa considerazione parte il convegno San Francesco oggi: Pace, ambiente e fratellanza, promosso dalla Comunità Laudato Sì PERVINCA nell’ambito delle celebrazioni per i 300 anni del Convento San Francesco di Cagnano Varano. Sabato 28 marzo 2026, ore 18:30, Sala Convegni dell’Ex Convento San Francesco. Ingresso libero.
Un filo lungo 800 anni
La serata si aprirà con la proiezione del Cantico delle Creature: il testo che Francesco d’Assisi scrisse quasi cieco e malato, e nel quale chiamò fratelli il sole, l’acqua, il vento, la terra e perfino la morte. Un atto di pace cosmica, radicale, già rivoluzionario per l’epoca, e oggi più urgente che mai.
Da quel testo del 1225, un filo ininterrotto porta all’enciclica Laudato Si’ (2015), che legge la crisi ambientale con gli occhi di Francesco, e alla Fratelli Tutti (2020), che estende quella fraternità all’intera umanità. Sabato sera proviamo a percorrere quel filo insieme.
Il dialogo
Dialogheranno Luigi Russo, che parlerà del rapporto tra il Cantico delle Creature e la Laudato Si’ con uno sguardo alle ferite ambientali concrete del Gargano, e Don Gabriele Giordano, che ne esplorerà il riflesso nella Fratelli Tutti e nella dimensione della fraternità universale. Modererà Ida d’Errico. Il pubblico sarà invitato a partecipare: le voci, le domande e le esperienze di chi sarà in sala potrebbero rivelarsi la parte più interessante della serata.
Perché ora, perché qui
Il convegno si svolge nella Sala Convegni dell’Ex Convento San Francesco, il complesso storico che la Comunità Laudato Sì PERVINCA e il Comune di Cagnano Varano stanno restituendo alla vita culturale della cittadina attraverso il progetto 300 anni di memoria, arte e comunità: un percorso che, tra riorganizzazione della biblioteca, eventi culturali e itinerari territoriali, intende trasformare il convento in un polo culturale vivo e aperto alla comunità.
Celebrare i 300 anni del convento è anche l’occasione per ricordare gli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi e per riaffermare l’attualità del suo messaggio: pace con la terra, pace tra le persone, pace con se stessi. Un messaggio mai così necessario come oggi.

