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Sanitari lasciati a piedi: la navetta promessa si blocca, Potenza denuncia l’ennesima beffa

Apricena – Il Sindaco Antonio Potenza rompe il silenzio e lo fa con parole forti, dirette. Al centro del suo intervento, il tema del trasporto pubblico per gli operatori sanitari e la gestione politica che, secondo Potenza, continua a penalizzare i cittadini del Gargano.

Il nodo del trasporto sanitario: “Non è San Marco sì e gli altri no”

Potenza chiarisce subito che il problema non è San Marco in Lamis, anzi: “San Marco è una ottima cittadina e merita il rispetto, come tutti i comuni della provincia di Foggia”. Il punto, secondo il Sindaco di Apricena, è che da anni gli operatori sanitari di diversi comuni – Apricena, San Nicandro Garganico, Poggio Imperiale, Lesina – chiedono una linea di trasporto pubblico per raggiungere l’Ospedale Riuniti di Foggia. Una richiesta rimasta inascoltata.

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Il servizio, annunciato in partenza da San Marco, rappresenta passo positivo, ma Potenza denuncia il tempismo sospetto: “Doveva partire il primo novembre, guarda caso in piena campagna elettorale. Poi, improvvisamente, si blocca per litigi interni tra il Presidente della Provincia e l’Assessore Regionale Raffaele Piemontese”.

“L’ennesima presa in giro ai cittadini”

La rabbia del Sindaco è palpabile: “Non si sa se partirà, quando partirà. È l’ennesima presa in giro ai cittadini sammarchesi e dell’intera provincia”. Potenza punta il dito contro una classe politica che, a suo dire, da vent’anni affossa il territorio con promesse non mantenute e bugie. “Siamo stanchi di essere presi in giro da questa gente. Dobbiamo fare una rivoluzione gentile per mandarla a casa”.

Infrastrutture e dignità: “Non siamo cittadini di serie B”

Il discorso si allarga: Potenza denuncia una gestione regionale che tratta i comuni del Gargano come periferia dimenticata. “Non possiamo più sottostare ai diktat di chi prende ordini dai baresi e poi ci offre solo briciole. Abbiamo bisogno di grandi infrastrutture, di rivoluzioni epocali. I nostri cittadini non devono essere secondi a nessuno”.

Un appello all’unità: “Tutti figli della stessa madre”

Il Sindaco chiude con un appello all’unità e alla dignità: “Dobbiamo essere tutti figli di una stessa madre, la Regione Puglia, che dovrebbe trattare i suoi figli tutti alla stessa maniera”.

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