VICO DEL GARGANO (FG) – L’abbruciatura delle frasche da potatura degli uliveti e preoccupanti sintomi xylella riscontrati sulle piante del Gargano, sono stati temi affrontati dall’ultimo Consiglio Comunale del 13 novembre scorso.
L’ampia e accurata relazione del consigliere Giuseppe d’Avolio ha fornito tutti gli elementi di un percorso normativo e burocratico che ha visto Enti, Ministero, Parco Nazionale, Regione Puglia girare intorno al problema senza, ad oggi, affrontarlo con la dovuta urgenza e determinazione. La relazione di d’Avolio ha sottolineato come:”…la pratica dell’abbruciamento controllato delle frasche è il frutto della saggezza dei nostri avi che l’hanno adoperata per secoli come ordinaria manutenzione agricola, come norma di prevenzione dei danni alle colture provocati da patogeni e fitofagi che provocano il disseccamento delle piante mentre la pratica della trinciatura porta la conseguente formazione di un substrato secco che oltre ad essere serbatoio di latenti infezioni, proliferazioni di batteri, funghi e insetti, diventa anche pericolo evidente di incendi. Sottolineato che nel febbraio del 2022 si è costituito il comitato intercomunale degli agricoltori delle aree protette del Parco nazionale del Gargano, promosso dagli agricoltori Giuseppe Agujari e Leonardo Cilenti, unitamente alle associazioni di categoria ed all’assessore all’Agricoltura del Comune di Vico del Gargano Vincenzo Murgolo, cui hanno aderito gli agricoltori di Vico del Gargano, Ischitella, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Manfredonia, Vieste al fine di ottenere la deroga di cui al comma 4 dell’articolo 2, il comitato si è interfacciato, con il Comune di Vico del Gargano, con l’Ente Parco nazionale, che ne hanno condiviso l’obiettivo, e con la Regione Puglia che, pur riconoscendo le ragioni del comitato, ha precisato che per dirimere in maniera definitiva il problema era necessario avere il parere positivo del Ministero dell’Ambiente. I rappresentanti del Comitato intercomunale hanno segnalato alla Regione Puglia l’aumento dell’attacco agli uliveti da parte della mosca dell’ulivo sempre più resistente agli insetticidi sistemici (nel corso degli ultimi tre anni sono dimezzati i raccolti, quest’anno i raccolti sono diventati di un terzo) e della rogna dell’ulivo che danneggia le piante minandone l’equilibrio fisiologico, sviluppandone deperimento generale portandole lentamente a morte. Purtuttavia, la questione è rimasta irrisolta e nel corso del tempo si è aggravata perché è aumentato il numero di terreni incolti, insieme alla povertà dei contadini, le infezioni fitosanitario si sono diffuse e la xylella fastidiosa è arrivata qualche mese fa a Cagnano Varano. È pertanto estremamente urgente concedere la deroga de qua.” Sull’argomento è intervenuto il consigliere Michele Sementino:”… questo problema fu sollevato nel lontano 2020 dall’allora Amministrazione che guidavo e fu sollevato in maniera seria, con il contributo fondamentale di chi oggi e ieri e per decenni, ha coltivato le nostre terre, che tutti i giorni lavora e che ha una visione totalmente diversa da quella che poi è la visione di chi amministra un Paese. Grazie al contributo di tutti gli agricoltori di Vico, ma non solo di Vico perché poi si aggregarono anche altri agricoltori e associazioni, tenemmo una serie di incontri con il Parco nazionale del Gargano, con l’assessore Pentassuglia proprio per accelerare l’autorizzazione in deroga alla bruciatura dei residui di potatura. E motivavamo quell’esigenza, non soltanto perché le nostre terre sono impervie per gran parte ma soprattutto in base a quello che veniva dal lontano Salento e che comunque già all’epoca ai nostri agricoltori avevano previsto che dovesse man mano salire verso le nostre campagne, purtroppo, come sempre molto spesso la politica regionale e nazionale gioca a rimpiattino e devo dire che il Presidente del Parco, allora Pasquale Pazienza, appoggiò in pieno quella esigenza ma sia il Ministero che l’Assessorato continuavano a ripeterci che era il Ministero che doveva derogare mentre il Ministero diceva che allora era la Regione.”
Il consigliere Daniele Cusmai per ribadire:”… questa deroga dovrebbe essere già in vigore da anni, male come sempre il Governo regionale, perché Emiliano, ci ricordiamo che abbracciava gli alberi e diceva che aveva fermato la xylella e invece ci troviamo la xylella qui sul Gargano, però, come dire, è una cosa nota e purtroppo siamo condannati, credo, avremo altri cinque anni di centrosinistra, dove Michele Emiliano sarà ancora protagonista, insieme a tutti i suoi eletti che molto probabilmente vinceranno le prossime elezioni regionali. Quindi bene questa determinazione, il mio voto sarà favorevole e in bocca al lupo agli agricoltori perché ne hanno davvero bisogno, visto che il periodo che hanno di fronte è molto complicato.” Si è chiesto, all’unanimità, alla Regione Puglia di “istituire, al più presto possibile, il tavolo tecnico interistituzionale necessario per concedere, con urgenza, la deroga al divieto di abbruciamento delle frasche nel territorio garganico.” Sarà l’ultimo? Il mondo degli agricoltori lo spera.

