ISCHITELLA (FG) – Sono partiti lo scorso 11 luglio e dureranno fino a giovedì 25 luglio, i lavori di movimentazione e calibratura dei sedimenti presso il porto canale della Foce Varano, in orari compresi tra le ore 19:00 e le 24:00. L’intervento, ordinato dall’Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Vieste, rappresenta un nuovo passo concreto per tutelare l’ecosistema del Lago di Varano e valorizzare la portualità locale.
La Foce di Varano, che collega il Lago di Varano al mare Adriatico, soffre da tempo dell’interramento dovuto all’accumulo dei sedimenti con conseguenze negative sul ricambio idrico, sull’ambiente lagunare e sulla navigabilità. Il dragaggio appena avviato rappresenta il seguito di un intervento avviato già a settembre 2023 e sarà affiancato da ulteriori opere nei mesi successivi.
Nel corso degli anni vari enti hanno destinato fondi per la riqualificazione della zona. Già nel 2016 l’Ente Parco Nazionale del Gargano aveva stanziato 250mila euro a favore dei comuni di Cagnano Varano e Ischitella. Più recentemente, ad aprile 2024, è arrivato un importante contributo da 2,5 milioni di euro destinato al dragaggio delle lagune di Lesina e Varano.
I lavori attuali comprendono l’escavazione e il livellamento dei sedimenti portuali, con deposito controllato in aree contigue per un massimo di 10.000 metri cubi. Questo tipo di intervento è stato progettato nel rispetto delle autorizzazioni ambientali e si pone l’obiettivo di migliorare la qualità delle acque, favorire la biodiversità e garantire la sopravvivenza delle ostriche autoctone, simbolo della laguna.
Il dragaggio, pur essenziale, non basta da solo a risolvere i problemi ambientali del Lago di Varano. I pescatori e gli abitanti continuano a denunciare scarichi abusivi nel lago e chiedono una gestione più integrata del territorio. Le criticità sono state già segnalate in Prefettura e fanno parte di un coordinamento più ampio sulla sicurezza urbana.




