FOGGIA – Foggia caput mundi: qui è stato scoperto il frontalino estraibile per la musica in auto, la prima automobile a carbone, qui è nato Giuseppe Telfener l’uomo più ricco d’Italia nel 1900, qui la cellulosa fu scoperta e messa in atto per il processo industriale a fini civili e bellici, qui la scuola mondiale dell’aeronautica militare più importante… nel 1915 al Gino Lisa… con la produzione di aeroplani da guerra più efficaci al mondo; fino all’agosto del 1943 quando cambiò tutto, ma in peggio, per tutto il regime che ne segui… giustamente, perchè avevamo perso la guerra. Qui a Foggia nasce oggi il bidone dell’immondizia intelligente… finalmente: ci mancava tanto un nuovo primato a Foggia. Dalla giornata di ieri mattina sono ben visibili, ma non in ogni parte della città (per esempio rione Martucci sembrerebbe esclusa) sui cassonetti dell’immondizia alcuni adesivi che avvisano i cittadini foggiani dell’arrivo dell’intelligenza artificiale nell’utilizzo del servizio di nettezza urbana. Per cui pensiamo subito ad un cervellone che avrà accesso ai nostri dati, di quante volte andiamo a buttare l’immondizia, che cosa buttiamo, dati sensibili che dovrebbero far parte della tutela della privacy, perché dal cestino di immondizia di una persona si può ricavare tutti i dati per avere un profilo ben dettagliato. Si può capire se è ricco oppure povero, se fa una dieta, oppure mangia cose grasse, cosa pensa e che cosa scrive, se è un consumista oppure conservatore. Insomma come ogni investigatore sa: dall’immondizia si ricava tutto quello che vuoi sapere su una persona. Purtroppo pensiamo che tale iniziativa non avrà fortuna, perchè sono in molti a smaltire immondizia di ogni genere, senza lasciare traccia almeno così può sembrare, considerato che su molti bidoni dell’immondizia l’occhio del grande fratello cittadino tramite telecamere ben visibili, già sono a conoscenza di chi getta immondizia dentro e fuori il cassonetto… Per esempio oggi in modo capestro avviene lo sversamento di tutte le materie nei cassonetti, domani con l’uso dell’app oppure della tessera magnetica, chi dovrà buttare materiale particolare, lo farà sempre di più in aperta campagna, oppure direttamente in strada, l’iniziativa non avrà fortuna, i vantaggi saranno minimi, purtroppo per l’adesione delle persone civili, ma il resto? Una grande flotta di persone, centinaia al giorno rovistano nei cassonetti in cerca di fortuna, per loro è il sostentamento vitale, cercano ferro, ma anche alimenti scaduti, oppure pagnotte di grano duro, collanine d’oro, ma anche giocattoli vintage, arredamento scarpe e vestiario di vario genere soprattutto. La mattina ha l’oro in bocca. Vediamo donne, uomini e ragazzi italiani e stranieri cercare nei bidoni la ricchezza per superare un altro giorno di vita. Certo con la scheda o l’app queste persone si ritroveranno senza un reddito e potrebbero far scoppiare una crisi sociale nei settori più poveri. L’idea vincente è quella che se porti la plastica ad un centro di raccolta, vieni pagato in denaro contante, come adesso succede solo per i metalli preziosi e non preziosi, come ferro, ottone, alluminio ecc. Per la carta e il cartone negli anni ’70/80 i ragazzi raccoglievano i cartoni a Foggia, e li andavano a vendere…Oggi i centri di raccolta, ma già da diversi anni, non pagano più questa possibilità e la carta e il cartone vanno a finire spesso nel bidone dell’indifferenziata. In questo caos le discariche sono delle vere e proprie miniere di oro, di argento, alluminio e ottone, assieme a materiale ferroso e prezioso di vario genere, con l’estrazione di tale metallo dalle discariche ci sarebbe un grande riserva e una vera e propria ricchezza oggi stipata nel sottosuolo. Come per esempio…fece clamore la notizia di un signore tale Nicola C. che negli anni scorsi in un bidone dell’immondizia trovò ben 2 biglietti del gratta e vinci … che erano vincenti, ma chi li aveva grattati non si era accorto della vincita e li aveva buttati. Nell’immondizia c’è l’oro…dei poveri e dei ricchi.

Nota: Questo comunicato stampa è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Il contenuto riportato non rappresenta un articolo prodotto dalla redazione di Gazzetta H24.


