Robert Redford, il volto della nostra generazione

Un altro sogno è svanito sotto i colpi del tempo, e l’alba ci ha trovati svuotati e soli. Robert Redford è andato via a popolare il paradiso dei grandi del cinema. Ci sono dei miti che hanno marchiato a fuoco l’immaginario di intere generazioni, in particolare la nostra. È successo con la musica e la scomparsa di Jonn Lennon; chi l’avrebbe mai immaginato, oggi con il vuoto lasciato da Robert. Non mi hanno coinvolto tanto i suoi film di gioventù; spesso si verifica la leggenda del vino che invecchiando migliora, e poi, noi figli del dopoguerra, eravamo assetati di vita e distrazioni: gli anni 60 e 70. La medesima metamorfosi di Redford; “È sempre stato d’un’età imprecisata tra i quaranta e la morte”. dice nelle recensioni Guia Soncini giornalista. Ed è in questa fase che sono rimasto affascinato “dall’attore”. C’è un film, non tanto famoso, “Havana,” che spiega meglio di tante biografie l’essenza dell’uomo Redford: l’avanzata della rivoluzione cubana di Castro e la cacciata degli americani dall’isola. La scena si svolge sul porto di Cuba in attesa di un traghetto per il rientro in America. Un bar, un tavolino, due persone sedute che chiacchierano: uno dei due è impaziente, Jack Weil, giocatore d’azzardo (Robert Redford). Ma non per il traghetto, per una donna conosciuta a Cuba. L’altro fuma tranquillamente un sigaro, Il professore (Richard Farnsworth). Il professore si accorge dello stato d’animo di Jack e dice:”Non c’è nulla di simile alla donna, sono fantastiche: amano gli uomini, anche gli stronzi. Prendi il più grande stronzo che hai conosciuto, in qualche parte del mondo c’è una donna disposta ad amarlo. Le donne sono perfette, il resto sono cazzate”. Jack risponde con lo sguardo perso sul mare:” E’ cominciato un nuovo decennio, le cose sono diverse… ora è in corso la nostra rivoluzione… io me la passo bene in questo periodo: continuo a vincere… ma non è più come prima… me ne sto seduto con le spalle e fisso l’ingresso… non si sa mai chi potrebbe entrare… qualcuno portato dal vento? Dopotutto, questo è il Paese degli Uragani…. La nostra generazione non ha conosciuto uragani, ma qualche tempesta sì.

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