ROSETO VALFORTORE (FG) – Non è il classico convegno gastronomico, ma un viaggio alla scoperta di una delle razze suine più pregiate e sorprendenti d’Europa. Mercoledì 29 luglio, Roseto Valfortore ospiterà “Il maiale che non ti aspetti – L’oro di Mangalica, grasso nobile”, un appuntamento che metterà al centro ricerca scientifica, cultura alimentare e valorizzazione del territorio attraverso il racconto della Mangalica, il celebre “maiale riccio” ungherese noto per le straordinarie qualità delle sue carni.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Roseto Valfortore – Assessorato al Turismo, si svolgerà presso la Locanda di Tullio e Amalia, realtà che da anni ha scelto di investire nell’allevamento della Mangalica, contribuendo a far conoscere questa razza anche nel territorio pugliese.
Il programma prenderà il via alle ore 18.00 con un convegno dedicato alle proprietà nutrizionali della razza Mangalica. Dopo i saluti del sindaco Lucilla Parisi, interverranno Francesco Russo, chef e allevatore di Mangalica, il nutrizionista Lorenzo Carapelle, il presidente del GAL Meridaunia Pasquale De Vita, il giornalista ed enogastrosofo Yuri Buono, l’esperto di marketing territoriale Enzo Dota, il presidente della Camera di Commercio di Foggia Giuseppe Di Carlo e Marco Contursi, consigliere nazionale ONAS – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi.

La Mangalica, il “maiale riccio” dal grasso nobile
Originaria dell’Ungheria e riconoscibile per il suo caratteristico mantello riccio, la Mangalica è considerata una delle razze suine più pregiate d’Europa. Cresce lentamente, viene allevata prevalentemente allo stato semi-brado e produce una carne ricca di infiltrazioni di grasso, elemento che le conferisce una straordinaria morbidezza e un gusto intenso.
Il grasso della Mangalica è spesso definito “grasso nobile” perché presenta una composizione particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale. È infatti ricco di acidi grassi monoinsaturi, in particolare acido oleico, lo stesso presente nell’olio extravergine d’oliva, e contiene una percentuale inferiore di grassi saturi rispetto a molte altre razze suine. Queste caratteristiche rendono i suoi salumi e le sue carni particolarmente apprezzati dagli chef e dagli esperti di gastronomia.
La qualità della Mangalica deriva anche dal metodo di allevamento, rispettoso del benessere animale e dei ritmi naturali di crescita, aspetti che incidono positivamente sia sulla qualità organolettica della carne sia sulla sostenibilità della produzione.
Tradizione, ricerca e valorizzazione del territorio
L’incontro di Roseto Valfortore rappresenta un’importante occasione di confronto tra allevatori, esperti, istituzioni e operatori del settore agroalimentare, con l’obiettivo di promuovere una cultura del cibo fondata sulla qualità, sulla biodiversità e sulla valorizzazione delle produzioni di nicchia.
La scelta di dedicare un’intera giornata alla razza Mangalica testimonia la volontà di costruire nuove opportunità di sviluppo per il territorio attraverso un prodotto capace di unire tradizione, innovazione e alta gastronomia.
La manifestazione proseguirà alle ore 21.30 con “Assaggi Nobili di Mangalica”, una cena degustazione presso la Locanda di Tullio e Amalia, durante la quale i partecipanti potranno assaporare le diverse preparazioni ottenute da questa pregiata razza suina, accompagnati dalla musica dal vivo di Silvano e Gli Elettroni, per una serata che unirà cultura, convivialità e sapori autentici. L’appuntamento si preannuncia come un’occasione imperdibile per conoscere da vicino un’eccellenza ancora poco diffusa ma destinata a conquistare un ruolo sempre più importante nel panorama dell’enogastronomia italiana.




