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Foggia e le fosse comuni: “Ridiamo nome e dignità ai soldati dispersi della guerra”

22 mila morti ammazzati a Foggia, buttati in tantissime fosse comuni di emergenza quando nell'agosto del 1943 Foggia veniva ferocemente bombardata ed evacuata totalmente a causa dei Gas vietati presenti nel sottosuolo delle industrie belliche segrete naziste.A cura di Giuseppe Saldutto.

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FOGGIA – In questi giorni corre l’Anniversario atroce degli ultimi bombardamenti su Foggia. Alla fine della conta dei morti nella sola cittadina foggiana: 22 mila circa tra cui 20 mila soldati e circa 2 mila civili tra i quali alcuni di Foggia, altri provenienti da altre città e paesi italiani. 20mila soldati dei reparti speciali del “Genio Ferrovia” e del “Genio Trasporto Materiali”, ragion per cui i binari della Ferrovia di Foggia, furono distrutti e ricostruiti da questi soldati italiani in tempo reale. Ma l’azione alla fine fu nulla, non si poteva ricostruire e subire sempre i bombardamenti che distruggevano il lavoro appena completato.

La città di Foggia, ha pagato alacremente la guerra mondiale, che si è svolta in gran parte a Foggia: presa Foggia, nella fine dell’agosto 1943…dopo pochi giorni fu firmata la “Resa senza condizioni”, perché senza le armi che venivano prodotte a Foggia e trasportate fino in Germania, la guerra non la si poteva certo continuare. Chiedo alle Autorità competenti, oggi che sono passati 83 anni, di dare degna sepoltura ai 20mila soldati italiani e 2mila civili, che sono in questo momento sotto terra in decine e decine di fosse comuni sparse anche a Foggia nella zona CEP, ma anche in Via Manfredonia, proprio nei pressi della stazione ferroviaria, dove si verificarono le maggiori uccisioni di soldati italiani. Riesumare i corpi per fare una mausoleo, una tomba maestosa, con delle colonne di marmopiù grande del Pronao della Villa comunale, e cercare di dare nome e cognomi ai 20mila soldati che sono stati dati per dispersi nella campagna di guerra in Italia nel secondo conflitto mondiale. I loro parenti, i nipoti di questi soldati potrebbero ricevere le povere ossa, ma anche oggetti che sono a loro riconducibili come anelli, collane. I morti non sono immondizia.

A Foggia, c’è ancora una ferita aperta. I soldati italiani eroi dell’agosto del 1943 seppelliti in fosse comuni in città e dati per dispersi in Italia chiedono giustizia.

Mi dispiace che dopo la scoperta della fossa comune dei soldati tedeschi a pochi metri dal Santuario dell’Incoronata, a parte una Santa Messa a loro dedicata ai soldati della contraerea tedesca sterminata nel bosco dell’Incoronata, è stata scoperta una zona precisa dove sono seppelliti da 83 anni come se fosse immondizia i corpi di migliaia di soldati tedeschi. Migliaia di loro parenti in Germania, sanno solo che sono stati dati per dispersi nella campagna di guerra in Italia, invece sono seppelliti nel bosco dell’Incoronata. Bisogna dare degna sepoltura ai morti è carità umana. Soldati italiani o tedeschi e marocchini che siano tutti possono avere la gloria per il loro sacrificio: vincitori e vinti…i morti sono tutti uguali…Erano dei soldati che hanno sacrificato la loro vita per la loro Patria. Onore a gloria ha chi ha donato la propria vita per la propria Patria. I morti sono morti e non immondizia, spero che il mio appello sia accolto dalle Autorità competenti di Foggia, e che possano fare qualcosa di concreto per dare onore alle vittime della guerra. 

Una Santa Messa è stata celebrata domenica 5 maggio alle ore 10 nel Santuario dell’Incoronata di Foggia in suffragio delle anime dei soldati morti nel Bosco dell’Incoronata e dati per dispersi dalla loro amata Patria: la Germania.

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