RODI GARGANICO – Un nuovo episodio di emergenza sanitaria solleva polemiche sul servizio 118 nel territorio garganico. I fatti risalgono a ieri mattina, intorno alle ore 10:00, quando la signora Cosima Bufis ha allertato i soccorsi a seguito di un malore e della successiva caduta del marito 64enne.
Secondo quanto dichiarato dalla donna, il mezzo di soccorso è giunto da Carpino, ma è risultato sprovvisto di personale medico a bordo. “Ci è stato prospettato il trasferimento all’ospedale di San Giovanni Rotondo”, ha spiegato la signora Bufis, sottolineando le criticità del momento, “ma affrontare un viaggio così lungo senza l’assistenza di un medico o di un infermiere comportava un rischio troppo grande per le condizioni di mio marito”.
Di fronte all’impasse logistica e sanitaria, la moglie del paziente riferisce di aver preso in mano la situazione contattando il proprio medico curante. Quest’ultimo, sebbene impossibilitato a recarsi sul posto per via di altre visite in corso, ha gestito l’emergenza da remoto: ha guidato telefonicamente gli operatori del 118 presenti, indicando nel dettaglio le manovre da eseguire e i parametri da monitorare.
Attualmente, il 64enne si trova sottoposto a terapia dialitica a Rodi Garganico, a seguito del riscontro clinico di valori di potassio eccessivamente elevati.
Sulla vicenda, che riaccende i riflettori sulle carenze strutturali della sanità locale, è intervenuto duramente l’Avvocato Giuseppe Falcone, Presidente del Comitato per la difesa della salute garganica. Di seguito si riporta la dichiarazione rilasciata: “la mancanza di medici e di infermieri nel 118 continua, ma per la Regione Puglia non ci sono problemi. Siamo nel cuore dell’estate ed è davvero inaccettabile che si continuano a ripetere simili episodi. A quanto pare a chi di competenza interessa solamente le poltrona. E ancora una volta i pugliesi ed i garganici hanno votato per la sinistra”.
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