CARAPELLE (FG) – La maggioranza consiliare guidata dal sindaco Luigi Marasco affronta una crisi politica a Carapelle, determinata da quattro dimissioni istituzionali, fratture interne, intimidazioni e dall’insediamento di una commissione di accesso antimafia.
Le ultime dimissioni, formalizzate il 17 agosto, riguardano la presidente del Consiglio comunale Paolina Semplicini e l’assessore ai Servizi Sociali e Sanità Antonio Ieva. Tali uscite seguono quelle precedenti dell’assessora alla Cultura Laura Liguori e della consigliera comunale Esterina Tarantino.
La situazione amministrativa risulta compromessa da fattori pregressi, tra cui l’insediamento di una commissione di accesso antimafia a giugno 2026, crescenti divisioni nella coalizione e il clima di tensione seguito all’incendio delle automobili del sindaco e di un dipendente a luglio.
Le opposizioni contestano l’operato dell’amministrazione definendo la maggioranza “inesistente” e in “agonia politica”, invocando le dimissioni immediate del sindaco Marasco. Il gruppo civico Il Salto, vicino all’ex sindaco Umberto Di Michele, qualifica le dimissioni come “un atto di maturità e coerenza” e chiede a sindaco e vicesindaco di rimettere il mandato.
Sul piano istituzionale, la consiliatura rischia l’interruzione anticipata. La perdita della maggioranza numerica potrebbe determinare le dimissioni dell’esecutivo o lo scioglimento del Consiglio comunale con conseguente commissariamento prefettizio.




