APRICENA (FG) – Un equipaggio del 118, composto da un autista e un soccorritore, è stato bloccato e minacciato con una pistola ad Apricena nella notte tra il 20 e il 21 agosto 2026, mentre si recava a prestare soccorso in un appartamento a causa di una rissa. il personale del mezzo di soccorso è stato fermato da più persone e aggredito anche fisicamente con calci e pugni.
Sull’accaduto sono in corso le verifiche delle forze dell’ordine e si attendono le comunicazioni ufficiali dell’Asl. Il sindaco di Apricena, Antonio Potenza, ha espresso solidarietà agli operatori coinvolti e a tutto il personale sanitario, annunciando l’intenzione dell’Amministrazione comunale di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale a tutela delle persone offese e della cittadinanza, qualora i fatti trovino conferma degli investigatori.
Le dichiarazioni del sindaco di Apricena Antonio Potenza:
«SE TOCCANO CHI SALVA UNA VITA, TOCCANO TUTTI NOI»
«Apprendere che, nella nostra Apricena, un equipaggio del 118 sarebbe stato bloccato e minacciato con un’arma ci ha colpiti nel profondo.
In questo momento ci sentiamo tutti personalmente toccati. Io per primo, come Sindaco e come cittadino.
Perché un’ambulanza non è soltanto un mezzo. È la speranza che arriva quando qualcuno sta male. È una sirena che attraversa la notte per raggiungere una famiglia in difficoltà. Dentro quell’ambulanza ci sono uomini e donne che corrono verso il pericolo mentre tutti gli altri si allontanano.
Pensare che quelle mani, tese per salvare una vita, possano aver incontrato la minaccia di un’arma provoca prima dolore e poi una rabbia profonda.
Attendiamo le comunicazioni ufficiali dell’ASL e gli esiti degli accertamenti delle Forze dell’Ordine. Non anticipiamo responsabilità e rispettiamo pienamente il lavoro degli investigatori e della Magistratura.
Ma nessuno scambi la nostra prudenza per debolezza.
Se quanto riportato dovesse trovare conferma, non saremmo davanti soltanto a una minaccia contro alcuni operatori sanitari. Saremmo davanti a una ferita inferta a tutta Apricena, ai suoi valori e alla parte più sana della nostra comunità.
Chiunque pensi di poter imporre la paura attraverso la violenza deve sapere che ha scelto la città sbagliata.
Ad Apricena la legalità non si tratta. E chi salva vite non si tocca.
Qualora i fatti venissero confermati e ne derivasse un procedimento penale, annuncio sin d’ora che l’Amministrazione comunale si costituirà parte civile, nei modi e nei tempi previsti dalla legge, a tutela delle persone offese e dell’intera comunità.
Agli operatori del 118 e a tutto il personale sanitario voglio dire una cosa semplice: non siete soli.
Apricena è con voi. È con chi ogni giorno indossa una divisa, entra in un’ambulanza e sceglie di proteggere la vita degli altri.
Questo non è il momento delle parole comode. È il momento di scegliere da che parte stare.
Noi abbiamo scelto.
Siamo dalla parte di chi salva vite. E chiunque oltrepassi questa linea troverà davanti a sé un’intera città».
Antonio Potenza
Sindaco di Apricena





