Il Governo ha approvato un nuovo decreto carburanti che proroga fino al 5 settembre 2026 lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, con l’obiettivo di contenere i prezzi durante il controesodo estivo.
La misura, del valore complessivo di circa 130 milioni di euro, consiste in una riduzione dell’accisa di 14 centesimi e dell’IVA di 3 centesimi. L’agevolazione si applica anche ai gasoli paraffinici e al biodiesel, confermando il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto. La proroga è limitata al solo gasolio, escludendo la benzina, in ragione degli aumenti più marcati registrati dal diesel e del suo maggiore impatto sul trasporto merci, sui pendolari e sulle attività produttive. Per la copertura finanziaria, il provvedimento introduce un acconto fiscale fissato al 39% sui dividendi dei grandi gruppi energetici, con il probabile coinvolgimento di Eni, che genererà un credito d’imposta equivalente per le società.
Terminata la scadenza del 5 settembre, l’Esecutivo intende superare gli sconti generalizzati per passare a misure strutturali. Palazzo Chigi e i ministeri competenti hanno confermato l’introduzione di sostegni selettivi basati sul reddito familiare, sulla situazione economica e sulle categorie produttive più esposte, quali autotrasporto, lavoratori pendolari e imprese energivore. Sul fronte dei listini, i dati dell’Osservatorio del MIMIT registrano prezzi medi in modalità self pari a 2,017 euro al litro per la benzina e 2,137 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale i valori si attestano a 2,092 euro al litro per la benzina e 2,208 euro al litro per il gasolio.




