VICO DEL GARGANO (FG) – Non c’è pace per il territorio garganico. Un nuovo incendio è divampato in queste ore nel comune di Vico del Gargano, colpendo duramente la località Maddalena. Si tratta dell’ennesimo episodio di questa stagione, che continua a mettere a dura prova l’ecosistema locale e la sicurezza del territorio.
La risposta della macchina emergenziale è stata immediata. Attualmente, sul fronte del fuoco sono impegnate diverse squadre: i Vigili del Fuoco, gli operatori dell’ARIF (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali) e i volontari delle Giacche Verdi stanno lavorando incessantemente per domare le fiamme e circoscrivere il rogo, evitando che si propaghi ulteriormente. Si attendono aggiornamenti nelle prossime ore per la definitiva bonifica dell’area.
Aggiornamento ore 20.30. Vico del Gargano, domato l’incendio. Il sindaco Sciscio: «C’è dolo»
Sono giunte a termine le operazioni di spegnimento del rogo che oggi, intorno alle ore 13.00, ha interessato un versante della località Maddalena a Vico del Gargano. A darne notizia è il sindaco Raffaele Sciscio, rendendo note le difficoltà causate dalle condizioni meteorologiche: «Purtroppo oggi il fattore meteo ha contribuito a rendere ancora più difficile la situazione: forte vento di maestrale e mare agitato hanno impedito ai soccorsi aerei di prelevare nelle immediate vicinanze l’acqua, rendendosi addirittura necessario, per i due Fire Boss, il ricorso all’invaso di Occhito, mentre per il canadeir il prelievo nel Golfo di Manfredonia».
L’intervento da terra ha impedito che il fuoco raggiungesse i centri abitati. «Ma grazie alle squadre di terra il fuoco è stato da subito contenuto, evitando l’interessamento delle abitazioni vicine. Come sempre il supporto degli operatori di terra è fondamentale per limiate i danni», afferma il primo cittadino, esprimendo ringraziamenti ai Vigili del Fuoco, agli operatori ARIF e ai volontari delle Giacche Verdi.
Il bilancio stimato indica che l’azione umana ha bruciato circa 15 ettari di bosco e macchia, che si aggiungono ai sessanta devastati dal precedente incendio. Sull’origine delle fiamme, Sciscio riporta la sequenza degli eventi: «E’ chiaro che c’è dolo in questi atti, se consideriamo che alle ore 11 è stato segnalato un focolaio nel territorio del Comune di Carpino, e subito dopo che i soccorsi si erano diretti in quella zona è stato appiccato l’incendio nel comune di Vico del Gargano».
La dichiarazione si chiude con l’indicazione dei prossimi interventi ritenuti necessari: «Servono controlli, servono foto trappole piazzate nei boschi, questa sarà la mia prossima battaglia».



