MANFREDONIA (FG) – Il consigliere comunale Giuseppe Marasco interviene con una nota ufficiale sulla situazione dei ghetti e del lavoro agricolo in Capitanata, rispondendo alle polemiche emerse sui social network.
La presa di posizione riguarda in particolare la fascia territoriale che si snoda dall’ex pista di Borgo Mezzanone fino a Torretta Antonacci. Marasco, che ricopre anche l’incarico di comandante nazionale del Corpo Volontari CIVILIS – Ispettori Ambientali Territoriali Forestali, rivendica l’attività di monitoraggio svolta quotidianamente tramite foto, video e denunce per documentare le condizioni reali dell’area.
La strategia proposta si articola su due punti distinti. Il primo riguarda la linea dura contro l’illegalità, per la quale viene chiesta l’espulsione immediata dal territorio nazionale degli immigrati entrati clandestinamente che non lavorano e commettono reati. “Chi mina la sicurezza dei cittadini e non rispetta le nostre leggi non ha diritto di restare”, dichiara il consigliere.
Il secondo punto prevede invece la tutela e l’integrazione dei lavoratori comunitari ed extracomunitari impiegati nelle aziende agricole del territorio. Secondo Marasco, si tratta di una risorsa essenziale per l’economia locale, dato che la maggior parte dei giovani italiani rifiuta l’impiego nei campi.
Viene inoltre sollevata la questione dello sfruttamento lavorativo nelle campagne foggiane. Marasco evidenzia la presenza di manodopera sottopagata, costretta a turni continui con temperature elevate e senza il rispetto dei giorni di riposo previsti dai contratti. Il consigliere chiede quindi un’accelerazione sui controlli da parte degli organi competenti, con sanzioni per i titolari delle aziende che violano le norme.



