MANFREDONIA (FG) – Il consigliere comunale Giuseppe Marasco ha presentato formalmente una mozione per chiedere al sindaco e alla giunta di Manfredonia l’attivazione immediata del piano “Estate Pulita 2026”, un pacchetto di misure urgenti per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti e il degrado urbano durante la stagione estiva. Il documento, protocollato il 13 luglio 2026, punta a rispondere ai rischi igienico-sanitari amplificati dalle alte temperature e a tutelare l’immagine turistica della città.
La proposta impegna l’amministrazione comunale ad attivare entro quindici giorni cinque interventi specifici. Tra questi spicca il noleggio di almeno dieci foto-trappole 4G da posizionare a rotazione nei punti sensibili del territorio per intercettare gli scarichi illeciti, i cui autori rischiano sanzioni amministrative da 300 a 3.000 euro. Il piano prevede inoltre l’istituzione, per i mesi di luglio e agosto, di due postazioni mobili settimanali attive dalle 19:00 alle 22:00 nei quartieri più critici, dove i cittadini potranno conferire ingombranti, sfalci verdi e apparecchiature elettriche (RAEE).
Sul fronte del controllo, la mozione chiede la pubblicazione entro dieci giorni di un avviso per reclutare venti ispettori ambientali volontari, che verrebbero formati dalla Polizia Locale. Per incentivare l’attività dei volontari è prevista una premialità con riduzioni sulla TARI fino al 30% per i gruppi operanti nelle zone in cui si accerti una diminuzione degli abbandoni. Per la gestione delle criticità residue, il testo propone la creazione di una squadra di pronto intervento capace di rimuovere i cumuli abusivi entro tre ore dalla segnalazione, nel periodo compreso tra il 15 luglio e il 15 settembre 2026.
L’istanza include anche il lancio immediato della campagna social informativa “Manfredonia bella si vede” e una programmazione a lungo termine: entro il 30 settembre 2026 il Comune dovrebbe valutare l’introduzione sperimentale del “sacco tracciato” con QR-code univoco. Marasco ha invitato il sindaco ad adottare un’ordinanza contingibile e urgente per rendere subito esecutive le misure e ha richiesto una relazione dettagliata in Consiglio Comunale entro 45 giorni per verificare i risultati e il numero di sanzioni elevate.



