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Sulle “Rotte Mediterranee”: il Carpino in Folk come crocevia meraviglioso di culture, popoli e tradizioni

Il Carpino in Folk si propone di essere il punto d’incontro, il trade union di questo crocevia delle musiche del mediterraneo.
fonte image: Festival Carpino in Folk
fonte image: Festival Carpino in Folk

Il tema dell’edizione 2022 del Carpino in Folk Rotte Mediterranee! Spettacoli musicali e grandi concerti in Piazza del Popolo. Il bacino del Mediterraneo è sempre stato un crocevia meraviglioso di culture, popoli e tradizioni che vi sono incontrate e contaminate. La musica ha sempre viaggiato sulle onde del mare, insieme alle imbarcazioni che si spostavano dall’Italia alla Spagna, Africa, Turchia, Grecia e Medio Oriente.

Il Mediterraneo racchiude tra le sue braccia un patrimonio artistico – culturale immenso. Bisogna pensare su come la musica che proveniva dai territori bagnati del Mare Nostrum, sia ancora molto da indagare, da riscoprire, da assaporare perché in un certo senso ha sempre fatto parte del nostro substrato culturale, è nel dna della musica che ascoltiamo oggi. Lo scambio culturale ha permesso inoltre di miscelare queste conoscenze ed invenzioni in campo musicale, abbattendo il concetto di confine, di limite, creando così un magma ribollente di idee. Il mar Mediterraneo e le terre che bagna erano e saranno per sempre una rete di connessioni.

Il Carpino in Folk si propone di essere il punto d’incontro, il trade union di questo crocevia delle musiche del mediterraneo. Il canto “alla carpinese” come approdo naturale delle contaminazioni dei popoli del Mare Nostrum, con i suoi ritmi in battere e in levare, con la sua chitarra battente. Con le sue ballate o tarantelle, classico esempio delle contaminazioni provenienti dai balli del darwish della Cappadocia, e della tradizione barbara ahidaus. Un grande abbraccio fraterno tra popoli apparentemente differenti ma tutti figli dello stesso mare.

Il Direttore Artistico Antonio Pizzarelli

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