GARGANO – La musica come linguaggio universale capace di superare i confini e unire le comunità. È questo lo spirito che anima l’undicesima edizione del Raduno dei Bandisti del Gargano, l’evento gratuito promosso dall’omonima associazione che si prepara a trasformare il promontorio in un palcoscenico a cielo aperto.
Nata quindici anni fa da una scommessa di un gruppo di appassionati e cresciuta sotto la guida del direttore artistico Antonio Falco, la manifestazione ha perso nel tempo i connotati del semplice raduno per trasformarsi in una vera e propria festa di popolo. La formula, rivoluzionaria nella sua semplicità, elimina competizioni, giurie e barriere anagrafiche: l’obiettivo è riunire musicisti di ogni età e livello d’esperienza — dai giovanissimi ai veterani — per formare un’unica, grande orchestra.
Al loro arrivo, ai partecipanti vengono consegnati una maglietta celebrativa e il libretto con le partiture ufficiali, simboli di un’appartenenza comune che mira a superare i vecchi campanilismi che talvolta dividono i centri del Gargano. Oltre ai momenti musicali pomeridiani, veri e propri catalizzatori di socialità e scambio culturale, il raduno prevede un ricco programma serale. Quest’anno la piazza sarà animata dal “Gran Concertone” live della Ciro Iannacone Band, seguito da un DJ set e accompagnato da un’offerta enogastronomica pensata per valorizzare i prodotti del territorio.
Un appuntamento inclusivo per cui il tempo stringe: le iscrizioni, gratuite e aperte a tutti i suonatori, si chiuderanno il 31 agosto 2026. Per partecipare è sufficiente richiedere il modulo via email all’indirizzo bandistidelgargano@gmail.com, oppure contattare l’organizzazione tramite la pagina Instagram (@bandistidelgargano_official) e il gruppo Facebook “Bandisti del Gargano”.




