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Un solo tribunale in Capitanata non basta. Tutolo: “Ho presentato una mozione urgente in Regione”

“È necessario che lo Stato intervenga quanto prima – dichiara Tutolo – in maniera forte, decisa e strutturale prima che la situazione diventi radicata sul piano culturale, se si è ancora in tempo”.
Tribunale di Foggia Tribunale di Foggia

“Sulla questione criminalità in Capitanata ormai siamo in ritardo e vicini al punto di non ritorno. Per questo ho presentato una mozione urgente al Consiglio regionale pugliese con la richiesta di rivisitazione della cosiddetta geografia giudiziaria”.
Così il consigliere regionale Antonio Tutolo, Gruppo Misto, presidente della  Commissione Affari generali, annuncia l’iniziativa che impegna la Giunta regionale affinché chieda “con urgenza nella conferenza Stato-Regioni una rivisitazione della geografia giudiziaria nella Provincia di Foggia al fine di assicurare più uffici giudiziari sul territorio e di contrastare con ogni mezzo la situazione drammatica relativa alla criminalità organizzata”.

“È necessario che lo Stato intervenga quanto prima – dichiara Tutolo – in maniera forte, decisa e strutturale prima che la situazione diventi radicata sul piano culturale, se si è ancora in tempo. Tra i problemi che riguardano la nostra provincia, quello della criminalità è sicuramente, insieme al sottosviluppo economico, il più importante. Il pericolo è che la percezione della popolazione nei confronti di questi avvenimenti diventi di coesistenza, non più di lotta, creando una pericolosa situazione in cui piuttosto che contrastare il fenomeno si tenti di accettare la criminalità come un fatto all’ordine del giorno con cui convivere.
Parliamo del territorio dove in circa quindici giorni si sono verificate due sparatorie in pieno giorno, in una di queste è rimasto coinvolto un bambino che rischia di passare il resto della vita su una sedia a rotelle”.

Il consigliere Tutolo fa dunque sue le parole del Procuratore capo della Provincia di Foggia, Ludovico Vaccaro, che nei giorni scorsi, durante i lavori della Commissione Antimafia della Regione Puglia ha affermato che Foggia è ormai un territorio “culturalmente compromesso”, in cui “la criminalità ha una aggressività che continua a essere eccessiva, nonostante le operazioni messe a segno”.

Un incremento notevole del carico dei procedimenti penali, il posizionamento del Tribunale di Foggia al quarto posto per numeri di procedimenti pendenti, il forte rallentamento delle attività svolte con conseguente difficoltà di gestione dell’enorme mole di lavoro alla quale è sottoposto tutto il personale dell’ambito, a cui si aggiungono le notevoli difficoltà di organizzazione e gestione degli spazi sono alcune delle criticità evidenziate da Antonio Tutolo, derivanti dall’accorpamento nel Capoluogo delle varie sedi prima presenti sul territorio (San Severo, Lucera, Foggia, Apricena, Cerignola, Manfredonia, Rodi Garganico e Trinitapoli).

“Gli effetti della riforma della geografia giudiziaria – conclude il consigliere –  oltre che essere intollerabili, sono il frutto di scelte assolutamente sproporzionate rispetto alle esigenze di un territorio così vasto, soprattutto se si considera che la Regione Molise, con circa la metà di popolazione rispetto a quella della sola Provincia di Foggia, dispone di ben tre tribunali ed una Corte d’appello. Del resto, è lo stesso procuratore Vaccaro che, sull’urgente necessità di riformulare gli assetti della geografia giudiziaria ha detto che ‘c’è bisogno di una maggiore vicinanza al territorio’, chiedendo: ‘un impegno ancora più straordinario, poiché in alcuni casi le indagini si bloccano per mancanza di squadre investigative’”.

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