I giovani del Gargano firmano il loro Manifesto: studenti e istituzioni insieme per un patto sul territorio

VICO DEL GARGANO (FG) – Si è concluso con un risultato concreto e significativo il convegno “Giustizia sociale e conversione ecologica: il grido della Terra e la resilienza del Gargano”, che si è svolto il 10 marzo presso il Cinema Paris di Vico del Gargano.

Al termine di quattro ore di interventi, confronto e tavola rotonda è stato ufficialmente sottoscritto il “Manifesto per il Futuro del Gargano”, documento nato dalle circa 500 proposte elaborate dagli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori di Vico del Gargano, Ischitella, Peschici e Vieste. Il Manifesto rappresenta la sintesi del percorso educativo sviluppato nei mesi scorsi nelle scuole e costituisce una presa di parola diretta dei giovani sul futuro del loro territorio.

Il documento è stato firmato da S.E.R. Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, dall’avv. Raffaele Di Mauro, Commissario del Parco Nazionale del Gargano, dalla prof.ssa Maria Carmela Taronna, dirigente scolastica, dal dott. Luigi Russo per la Comunità Laudato Si’ “Pervinca”, dal prof. Giuseppe D’Avolio per il Comune di Vico del Gargano e dal dott. Gianfranco Pazienza per Legambiente.

Il Manifesto è stato quindi consegnato nelle mani dell’Arcivescovo, che lo custodirà come segno pubblico dell’impegno assunto dalle istituzioni davanti ai giovani e alla comunità, nonché come memoria delle responsabilità prese.

La sala del Cinema Paris era gremita: circa duecento studenti, insegnanti e amministratori hanno seguito con grande attenzione l’intero convegno, durato oltre quattro ore, partecipando attivamente agli interventi e accompagnandoli con frequenti applausi.

L’intero incontro è stato magistralmente moderato dal giornalista di LA7 Fabio Angelicchio, che ha guidato con equilibrio e ritmo il confronto tra relatori e studenti, contribuendo a rendere il dibattito chiaro, dinamico e coinvolgente.

Il momento più intenso della mattinata è stato la lettura del Manifesto da parte degli studenti, che hanno interpretato il testo con grande partecipazione, restituendo a tutti il significato profondo di un documento pensato dai giovani per i giovani e per il futuro della loro terra.

Il Manifesto nasce dalla consapevolezza che la crisi ambientale e la crisi sociale sono strettamente legate, come ricordato nell’enciclica Laudato Si’. I giovani hanno dimostrato grande lucidità nell’analizzare la situazione del territorio garganico e nel formulare richieste concrete alle istituzioni.

Nel documento si legge:

“Abbiamo scoperto che il territorio in cui viviamo è uno degli hotspot di biodiversità del Mediterraneo… ma abbiamo anche scoperto che brucia, che viene inquinato, che si svuota.”

Le richieste avanzate dai giovani riguardano temi molto concreti: tutela del territorio, contrasto all’abbandono dei rifiuti e all’abusivismo edilizio, approvazione degli strumenti di pianificazione del Parco, sviluppo di un turismo sostenibile e soprattutto investimenti reali nelle nuove generazioni, affinché restare nel Gargano non sia un sacrificio ma una scelta possibile.

Una frase del Manifesto sintetizza efficacemente il loro messaggio:

“Non vogliamo scegliere tra restare e realizzarci.”

Nel corso del convegno è intervenuto anche Massimiliano Arena, Direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale, che ha sottolineato il valore educativo e civile del percorso svolto nelle scuole, evidenziando l’importanza di proseguire su questa strada. Come ha affermato nel suo intervento, “le buone pratiche devono essere copiate”, indicando nel progetto un modello positivo di collaborazione tra scuola, istituzioni e comunità.

Nel suo intervento conclusivo, il Commissario del Parco Nazionale del Gargano, avv. Raffaele Di Mauro, ha sottolineato il valore del progetto e l’importanza di iniziative capaci di coinvolgere direttamente le nuove generazioni nella riflessione sul futuro del territorio. Il Commissario ha espresso grande interesse per le proposte e le richieste formulate dagli studenti, ribadendo l’attenzione del Parco verso percorsi di partecipazione e formazione come quello che ha portato alla nascita del Manifesto.

Durante il convegno sono stati inoltre espressi numerosi ringraziamenti e apprezzamenti da parte dei relatori nei confronti della Comunità Laudato Si’ “Pervinca”, per l’impegno e la dedizione con cui ha ideato, organizzato e portato avanti l’intero progetto educativo.

In particolare sono stati rivolti complimenti a Luigi Russo, ideatore e principale promotore dell’iniziativa, per aver costruito un percorso capace di coinvolgere scuole, istituzioni e giovani in una riflessione concreta sul futuro del territorio.

Il progetto ha inoltre visto la partecipazione fondamentale della Comunità Parrocchiale “S. Maria Assunta – Marco Evangelista” di Vico del Gargano, attraverso l’impegno dei parroci don Gabriele Giordano e don Matteo Totaro, e il contributo prezioso delle insegnanti di religione Rosa Bonfitto e Tiziana Vescera, che hanno accompagnato il lavoro degli studenti durante il percorso formativo.

Particolarmente apprezzata è stata anche la lettura di alcuni brani dell’enciclica Laudato Si’, interpretati da Anna Costantini, insegnante di teatro, che ha saputo mettere in evidenza la forza etica e la dimensione poetica del testo.

La Comunità Laudato Si’ “Pervinca” ha ricevuto numerosi apprezzamenti per l’organizzazione del progetto e del percorso educativo. In particolare sono stati rivolti complimenti a Ida d’Errico e Luigi Russo, che hanno presentato il progetto, illustrato il lavoro svolto nelle scuole e mostrato gli straordinari risultati emersi dalle proposte degli studenti.

Il momento conclusivo del convegno è stato affidato all’intervento dell’Arcivescovo Mons. Franco Moscone, che ha rivolto parole di grande fiducia ai giovani, ricordando come il futuro del Gargano appartenga alle nuove generazioni e come proprio da loro possa nascere una nuova stagione di responsabilità e di cura del territorio.

Il convegno si chiude quindi con un risultato concreto: un Manifesto sottoscritto e un impegno pubblico assunto davanti ai giovani.

Il lavoro, tuttavia, comincia adesso. Il Manifesto per il Futuro del Gargano non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che chiama istituzioni, comunità e cittadini a trasformare gli impegni presi in azioni concrete per il futuro del territorio.

Tra dodici mesi i giovani torneranno a chiedere conto degli impegni assunti.

Il futuro del Gargano, come è stato ricordato più volte durante il convegno, comincia oggi.

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