FOGGIA – “In questo luogo sacro furono pellegrini San Francesco di Assisi che fu accompagnato da Federico II e padre Pio da Pietrecina nel 1916: per 2 giorni restò vicino alla Madonna dell’Incoronata…I Figli di San Luigi Orione si stanno impegnando concretamente per la raccolta fondi, per superare l’emergenza dei cittadini del Borgo della Madonna Incoronata. Grazie ad un servizio di pulizia, del “Ponte Americano” (dal lato dell’ex comando militare fascista zona di fronte all’attuale Centro Commerciale e dall’altro lato del fiume il comando militare nazista ndr), che sorge tra il Centro Commerciale e il Santuario si è scampati per fortuna alla vera catastrofe e alla strage di umani che poteva accadere se il fiume fosse rimasto otturato, come lo era alcuni mesi fa”. Questo è il commento a margine dell’esondazione del fiume Cervaro accaduto recentemente e che a memoria d’uomo non ha precedenti così afferma Giuseppe Saldutto Vice Presidente dell’ASSOCIAZIONE umanitaria PRO PADRE PIO – L’UOMO DELLA SOFFERENZA con sede a Torino, che in questo luogo ci è nato, ricevendo il Santo Battesimo dalle mani di confratello di don Orione amico di padre Pio, e la Primas Comuione sempre nel Sasntuario dell’Incoronata dalle mani di un confratello di padre Pio.

Giuseppe Saldutto da voce alla richiesta di aiuto del suo amato Santuiario dell’Incoronata. Saldutto continua: “Ero in quel luogo a pochi minuti dall’esondazione e salvo per miracolo… Chiunque in qualche modo o maniera può contribuire a fornire Speranza e Carità alle famiglie colpite da questa catastrofe naturale, può contattare direttamente il Santuario dell’Incoronata, mentre le Istituzione preposte devono da questo momento in poi, tutelare le famiglie e le abitazioni del Borgo con l’attuazione di un piano industriale destinato a preservare e tutelare la vita umana e le strutture abitative oltre quelle commerciali e locali, dalla prossima esondazione del fiume Cervaro. Ovviamente se le Istituzioni nulla fanno in questo momento di prova e diciamo di improvvisazione, a differenza del Centro Commerciale, che è protetto da argini del fiume Cervaro alte decine di metri, il Borgo è lasciato solo, le vite umane sono tutte uguali e degne di essere preservate allo stesso modo. Urge una azione industriale per preservare queste persone e i loro immobili, che in questo periodo non valgono più nulla, considerato il fatto di cronaca accaduto recentemente, e dare pari dignità ad ogni cittadino foggiano. Ricordo che Mussolini proprio a Borgo Incoronata aveva costruito un suo avamposto di comando ed industriale bellico, grazie a Mussolini alla bonifica da lui fortemente voluta, dell’Incoronata e anche di Sabaudia, località di palude e che oggi dovrebbe risplendere come un gioiellino della storia millenaria di questo terrigoorio chiamato Foggia, dove Federico II il famoso Imperatore del mondo aveva deciso di vivere e lasciare per sempre il suo cuore. Chiedo all’Autorità militare competente di investigare su vari canali di scolo nel fiume Cervaro: che cosa scaricano nel fiume che poi va a finire a Lago salso e riversato nel mare a Manfredonia sud? Se sono leciti e autorizzati tali canali di scolo e da dove provengono e quali sostanze si gettano nella acque del nostro Cervaro?”.



