FOGGIA – Compravano veicoli gravemente danneggiati a prezzi stracciati al solo scopo di riciclarne l’identità — targhe, numeri di telaio e documenti — su vetture rubate dello stesso modello, poi rimesse in vendita sul mercato attraverso dei prestanome. Il giro d’affari è stato stroncato dalla Polizia Stradale in un’indagine coordinata dalla Procura di Foggia, avviata nel luglio 2024 e conclusasi nell’aprile del 2026.
L’ordinanza del gip ha fatto scattare due arresti domiciliari, mentre complessivamente sono otto le persone deferite all’autorità giudiziaria, tra cui una donna e un cittadino straniero. Nel corso delle attività, gli investigatori hanno individuato e recuperato dieci auto di fascia medio-alta — principalmente Alfa Romeo, oltre a modelli Ford, Nissan e FCA — per un valore di circa 100mila euro, già restituite ai legittimi proprietari. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.


