SAN SEVERO – L’esperienza amministrativa di Lidya Colangelo alla guida di San Severo si chiude anticipatamente dopo soli due anni. A determinare la fine del mandato sono state le dimissioni contestuali di tredici consiglieri comunali, un atto che l’ex prima cittadina, in una lunga e accorata lettera aperta, definisce “irresponsabile” e privo di reali motivazioni politiche.
Pur comprendendo il profondo impatto emotivo di una fine mandato così brusca, i fatti restituiscono un quadro politico frammentato che ha portato all’inevitabile commissariamento dell’Ente.
I punti chiave della lettera alla cittadinanza:
- Le accuse ai consiglieri: Colangelo punta il dito contro dinamiche di potere interne, “risentimenti personali” e la mancata approvazione di un delicato provvedimento urbanistico, che l’ex Sindaca aveva frenato per verificare presunti conflitti di interesse. Un duro attacco è stato rivolto anche alla Presidente del Consiglio Comunale, accusata di aver concorso alla caduta pur ricoprendo un ruolo di garanzia eletto dalla stessa maggioranza.
- Rivendicazione di trasparenza: L’ex Sindaca difende il proprio operato sottolineando il rigore istituzionale e il risparmio di oltre 100.000 euro per le casse pubbliche, ottenuto rinunciando allo staff personale e all’auto di rappresentanza.
- Le conseguenze per la Città: Resta il rammarico per i numerosi progetti ora in stallo. Tra questi, la rottamazione delle cartelle esattoriali prevista per fine giugno, le iniziative contro l’aumento della TARI, i fondi per le periferie e la complessa organizzazione della tradizionale Festa del Soccorso.
Lidya Colangelo, dichiarandosi “stanca e provata” ma fiduciosa nella propria onestà intellettuale, ha concluso il suo messaggio dando il benvenuto al Commissario Prefettizio, dott. Francesco Antonio Cappetta. Sarà lui, ora, a dover garantire la continuità amministrativa di San Severo fino alle prossime elezioni, pur non potendo sostituire l’indirizzo politico venuto a mancare.


