MANFREDONIA (FG) – Prot. n. 38357 del 26 giugno 2026. È da qui che parte la nuova interrogazione urgente firmata dal consigliere comunale di Manfredonia Giuseppe Marasco, indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio e al Segretario comunale, con copia al Prefetto di Foggia, dott. Grieco, e alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Puglia. Al centro, ancora una volta, il nodo dei rumori in Piazza del Popolo e in Piazza Papa Giovanni XXIII durante le funzioni religiose.
La questione non è nuova. Davanti alla Chiesa di San Domenico e alla Cattedrale, spiegano i fedeli, da anni si ripetono situazioni di disturbo: schiamazzi, musica ad alto volume già dal primo pomeriggio, iniziative comunali fissate proprio in concomitanza con le Messe delle 17.30 e delle 18.30. Una problematica segnalata già nel 2014 dal rettore di San Domenico, don Matteo Tavano, e rimasta senza risposte formali.
Nell’interrogazione, Marasco richiama un episodio recente: il 30 maggio scorso, il Comune ha autorizzato il “Rally del Gargano” proprio nella fascia oraria delle celebrazioni. Il consigliere parla di “rombo dei motori” che avrebbe impedito il normale svolgimento della Messa e denuncia anche l’uso improprio del portone di San Domenico, trasformato in porta da calcio da gruppi di ragazzi senza alcuna vigilanza.

Il documento protocollato richiama una serie di norme: l’articolo 19 della Costituzione sulla libertà religiosa, gli articoli 405 e 659 del Codice penale relativi al disturbo delle funzioni religiose e delle occupazioni, la legge quadro sull’inquinamento acustico 447/1995 e il Regolamento di Polizia Urbana. I luoghi di culto, sottolinea Marasco, sono “ricettori sensibili” e come tali vanno tutelati.
Cinque i punti posti al Comune. Il primo: un’ordinanza immediata che vieti eventi rumorosi in Piazza del Popolo nelle fasce 17.30‑19.00 (ora solare) e 18.00‑19.30 (ora legale), per garantire il regolare svolgimento delle Messe. Poi la richiesta di chiarimenti sulle autorizzazioni al Rally del Gargano, con particolare riferimento alla valutazione dei rischi per fedeli e passanti. Terzo punto: individuare aree alternative per iniziative ad alto impatto acustico, come la zona del mercato, lontana dal centro storico. Seguono la richiesta di controlli più rigorosi della Polizia Locale per contrastare degrado e comportamenti impropri davanti alla chiesa e l’apertura di un tavolo con la Diocesi, recuperando la nota del 2014 rimasta inevasa.


